Dresda. È «Emergenza nazista»

«Es gibt einen Nazi-Notfall». I tedeschi al significato delle parole e delle frasi ci credono, per natura sono attenti e non superficiali, ma intransigenti su quel che si dice a voce alta, anche in Sassonia.

Ne è l'esempio la rovente seduta del consiglio comunale a Dresda quando Max Aschenbach, consigliere dello Die Partei più conosciuto come Spasspartei (il partito dello spasso), ha presentato una mozione in cui appariva la frase «emergenza nazista».

Questo concetto è stato contestato dai rappresentanti della CDU, dai liberali e dai Frei Wähler (liberi elettori), secondo l'interpretazione che parlare di «emergenza nazista» ricalca lo stesso linguaggio dei nazionalsocialisti e «porta acqua al mulino di chi vuol dare lezioni a Dresda».

Alla fine, con molti emendamenti è passata una risoluzione con 39 voti favorevoli e 29 contrari.
L’hanno votata Spd, Verdi, Linke, alcuni indipendenti e la Fdp. Contrari la Cdu, i Frei Wähler e ovviamente l’AfD, il partito di estrema destra.

Il borgomastro di Dresda, Dirk Hilbert (Fdp), è ora incaricato di elaborare un programma di misure e iniziative concrete per i prossimi cinque anni.
Perché è scritto nel documento d'incarico «emergono strutture e azioni antidemocratiche, antipluraliste, xenofobe e di estrema destra sempre più forti e anche violente».
Diventa quindi necessario un rafforzamento della cultura democratica, una maggior difesa dei gruppi e dei singoli oggetto delle violenze, un impegno più forte contro le cause della recrudescenza neonazista.

Ma a noi meno esperti di filologia e più portati alla retorica piace ricordare che Desdra è stata recentemente teatro di un attentato alla Sinagoga di Halle, e un estremista ha ucciso 2 persone e che per puro caso è stata evitata una strage di massa.
Che a Dresda è nata Pegida, il movimento anti-islamico e anti-immigrazione.
Che Afd alle ultime elezioni regionali è diventata il primo partito con il 20% (a Dresda il 25%).
 
Che nel 2025 sarà «capitale della cultura europea».
 

Canaletto Le rovine del vecchio Kreuzkirche Dresda copyCanaletto (1721- 1780) Le rovine del vecchio Kreuzkirche

 

Mai riuscito a rispondere compiutamente alle uniche importanti domande della vita: “quanto costa?”, “quanto ci guadagno?”. Quindi “so e non so perché lo faccio …” ma lo devo fare perché sono curioso. Assecondami.

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