Biennale d'Arte 2019. Il barcone che "scuoterà le coscienze"

Un segnale di grande civiltà. 'Barca Nostra', il relitto del peschereccio simbolo della strage di migranti avvenuta nel 2015 nel Canale di Sicilia, sarà parte integrante della Biennale d'Arte 2019. Al termine del ciclo espositivo il barcone sarà riportato ad Augusta (Sicilia) dove è in corso di  realizzazione il monumento in  memoria delle migrazioni,

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Simbolo delle tragedie dell'immigrazione: il peschereccio libico che il 18 aprile 2015 affondò nel Canale di Sicilia, con 700 persone a bordo, sarà protagonista durante la 58/A Biennale d'arte in programma a Venezia dall'11 maggio al 24 novembre 2019. 'Barca Nostra', così è stata ribattezzata dall'artista svizzero Christoph Buechel, ideatore del progetto, sarà collocata nel bacino dell'Arsenale di Venezia, all'altezza della grande gru metallica ottocentesca.  "Parlerà alle nostre coscienze", ha affermato il curatore della rassegna, Ralph Rugoff: 'May You Live In Interesting Times' recita il titolo dell'installazione simbolo del fenomeno delle migrazioni. Ci sono voluti tre giorni per trasportare il relitto, partito dal pontile Nato della Marina militare, da Augusta (Sicilia) a Marghera. Dopo, l'imbarcazione è stata trasbordata su una chiatta, prima di attraversare il canale della Giudecca e attraccare all'Arsenale.

L'autorizzazione A quattro anni di distanza dal tragico affondamento, la presidenza del Consiglio dei ministri ha autorizzato il Ministero della Difesa ad affidare il relitto alla città di Augusta per realizzare il progetto "Giardino della Memoria", proposto e voluto dal Comitato 18 Aprile e condiviso dall'Amministrazione e dall'intero Consiglio comunale. Al termine del ciclo espositivo, dunque, il barcone sarà riportato ad Augusta e collocato in un'area dove si realizzerà il monumento collettivo e luogo dove fare memoria delle migrazioni, una realtà che sta segnando il nostro tempo e di cui Augusta è stata ed è testimone e protagonista. 

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