Boris Pasternak, un rivoluzionario molto particolare

Nell'èra di WhatsApp e di TikTok le Russie dei Pasternak sono scivolate in fondo al cassetto.

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Lo sterminio della mia generazione

 Il Covid19 sta sterminando chi ha dai settant’anni in su, la mia generazione e quelle più vicine.

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Il valoroso e dotto generale Perovskij tradito da Salvia Rosmarinus

In un articolo del 2017 dei ricercatori tedeschi affermano tranquillamente "E' ora di dividere Salvia" e propongono di suddividerlo in sei generi, due dei quali sono Perovskia e Rosmarinus.

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Metropolis e la battaglia per l'unità del gregge

IL MONDO DOPO IL CORONAVIRUS -

Il capolavoro cinematografico Metropolis, del 1927, viene spesso descritto come un’opera dell'”espressionista tedesco” (anti realista) e un film di “fantascienza.” Oggi, mentre osserviamo il dissolversi dell’effimera saga sull’apocalisse virale del Covid19, cercheremo di appurare se la trama di Metropolis sia veramente anti-realista. Guardare il film quasi un secolo dopo la sua realizzazione porta ad alcune sconcertanti considerazioni esistenziali.

di Gilad Atzmon

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Siamo contagiati dalla 'zombificazione' malattia che non fa distinzioni

Il  contagio si rivela con  un annientamento cerebrale generato dal consumo indiscriminato e acritico di fronte al martellamento mediatico che accompagna ogni tipo di notizie che si affastellano le une sulle altre e che non riusciamo a percepire con il dovuto distacco critico. L’abulia, la spersonalizzazione, la meccanicità dei movimenti e l’apatia sono caratteristiche anche della raffigurazione cinematografica dello zombie, presente sugli schermi da quasi novant'anni. Una ragione c'è.

di  Guy Van Stratten

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Al 62° parallelo c'è il tête-à-tête col Coronavirus

La pandemia in giro per il mondo/Il Coronavirus, visto dal 62° parallelo del Circolo polare artico

La risacca della malasanità scandinava sovraccarica di malati si è abbattuta anche su queste terre di quiete turbando la serenità dei pochi abitanti che ci vivono. "Siate gentili l'uno con l'altro, prendetevi cura l'uno dell'altro", è il leitmotiv presente in molti dei post sui social degli svedesi. Facile da scrivere difficile da realizzare quando i medici scarseggiano,e i letti in ospedale pure. Luisa Trojanis che da più di un decennio risiede  in questo angolo estremo dell’Europa descrive con una ricchezza di particolari ben documentati come viene vissuta la pandemia nel Regno di Svezia. Ne esce il racconto di una realtà culturale alla quale non siamo abituati.   

di Luisa Trojanis

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Cancelliera e bicicletta, per i tedeschi contro il virus è la miglior ricetta

La pandemia in giro per il mondo/Il Coronavirus, visto dal Brandeburgo

La Germania riapre, anche se con grande cautela, chiese, musei e parchi giochi. Sarà consentito di nuovo portare i bambini nei parchi giochi, anche se i Comuni dovranno garantire adeguate misure di sicurezza. Markus Soeder, primo ministro della Baviera e presidente della Conferenza dei governatori, ha definito la cancelliera Angela Merkel "la voce della ragione, sul piano internazionale".  Leggiamo su questo articolo di Annette Hrause-Thiel, berlinese, come vivono col Coronavirus gli abitanti della Capitale lontana  dalla Baviera e quindi dalla paura di essere contagiati dalla pandemia italiana. 

di Annette Krause-Thiel

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È tempo d'Agnello pasquale, di quello Mistico dagli occhi umani

Sono quelli del protagonista  di un'opera monumentale di Jan  e Hubert van Eyck dipinta tra il 1426 e il 1432 per la cattedrale di San Bavone a Gand, dove si trova tutt'oggi. Nella versione originale, quella emersa con il restauro, l’animale ha due occhi gialli molto espressivi, che qualcuno considera al limite dell’inquietante per la loro posizione frontale un po’ “umana”. Hélène Dubois, direttrice del restauro, ha spiegato che «niente di simile era mai stato osservato nella pittura fiamminga», e che la scoperta è stata «uno shock per tutti: per noi, per la Chiesa, per gli studiosi, per il comitato internazionale che ha seguito il progetto».

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