She’s Not Like All the Other Girls

guido reni55 copyGuido Reni, "Susannah and the Elders", c. 1620. 

di Sam Vladimirsky

Guido Reni era sfortunato al gioco, ma non perché fortunato in amore. L’amore non faceva parte del repertorio della sua vita. Nessuno lo aveva mai visto con una donna. Era vergine. Molti lo paragonavano a un angelo. Amore per lui era solo un puttino biondo. Grazioso e perfetto come chi esiste solo nei sogni.

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Sostiamo dove gli altri tirano dritto. Buon Anno 2020

 

E' giusto dimenticare i vecchi  tempi, gli amici di lunga data?

Pare di no!

 
"Auld Lang Syne" ("I bei tempi andati"),  è una poesia scozzese scritta da Robert Burns nel 1788. È diventata una  canzone  diffusissima nei paesi di lingua inglese, dove viene cantata soprattutto nella notte di capodanno per dare l'addio all'anno che se ne va.

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Gauguin? «Un assoluto coglione». Sotto accusa i suoi dipinti di donne nude

di Alexander Adams  

La critica feroce è dei gatekeeper puritani e ha funzionato da censura per i curatori della mostra "Gauguin Portraits" in corso alla National Gallery di Londra, i quali non hanno incluso nessuno dei suoi famosi nudi polinesiani, anche se potrebbero essere descritti come ritratti. Paul Gauguin è sotto attacco da parte di sostenitori del post-colonialismo e del femminismo a causa dei suoi dipinti erotici di ragazze e di donne polinesiane. E’ costruttivo censurare per ragioni morali l’opera di artisti morti da tempo? 

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Muti: «Il no a Mozart in Santa Croce? La sua è musica da Paradiso»

Il direttore d’orchestra: «Che errore il Requiem negato. Nella cattolica Austria lo diressi nel 1989. Ma in chiesa non si possono fare soltanto schitarrate con canti dai testi banali. Diressi proprio il Requiem di Mozart, nel 1989, per la morte di Karajan. La storia della musica deve molto alla Chiesa, tutti i più grandi musicisti nel corso dei secoli hanno lasciato componimenti sacri, io ho inciso sette Messe di Cherubini, di cui esiste già la tomba proprio a Santa Croce».

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A Berlino si scatena il gran ballo degli Inquieti

Dal palco della Komische Oper di Berlino, il coreografo e ballerino Jefta van Dinther (nella foto) con la pièce Plateau Effect cerca di disorientare e sfidare lo spettatore con una stratificazione di coreografie, luci, suoni e scenografie dove la cruda  "coreografia della materia" si trasforma in uno spazio psichedelico di eccezione che mette alla prova la capacità di trasgredire di una umanità incapace, condannata a perdere.

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I pittori berlinesi alle prese col Muro

Negli anni Ottanta la pittura tedesca si impone in tutto il mondo, assumendo la denominazione di Neo Espressionismo, e i suoi esponenti NeueWilden, i “Nuovi Selvaggi”, a sottolineare una certa brutalità di una pittura giocata su gesti enfatici e forte impianto narrativo.

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BANKSY autocelebrazione dell'anonimato

Ora mi aspetto qualcosa di più da Banksy. Forse un salto di qua o di là dal muro della narrazione del suo personaggio.

E resterò in trepida attesa di capire se "Bansky" sostituirà "Geordie" o diventerà "Sir Hyde" promosso a nuovo eroe di Robert Louis Stevenson, nell'immaginario collettivo di quest'epoca british o neoliberista.

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