Coronavirus, nasce l'Internazionale dei medici

 SOSTIAMO DOVE GLI ALTRI TIRANO DRITTO

Il Covid-19 ha ribaltato gli orizzonti. Mai prima d'ora così tanti esperti in così tanti paesi si sono concentrati contemporaneamente su un singolo argomento e con tale urgenza. Più di duecento studi clinici sono stati avviati, riunendo ospedali e laboratori in tutto il mondo. Sicchè  mentre i leader politici hanno bloccato i confini, gli scienziati hanno infranto i loro, creando una collaborazione globale come nessun altro nella Storia. 

di Salvatore Trapani

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Pandemie. Adolph Zukor-Paramount con la Spagnola fece i soldi a palate

La storia merita di essere spolverata, perché sembra essa stessa la trama di un film. Allora, come oggi, le città imposero la chiusura dei cinema e di altri luoghi pubblici. Quando la pandemia passò, fu la conta delle vittime e dei superstiti anche per l’Industria. Pochi cinema furono in grado di riaprire e la lotta per la sopravvivenza ha connotati da faide. Al Presidente Trump,piace Netflix che si è già comprata l’iconico Paris Theatre di New York.

di Salvatore Trapani

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Coronavirus, anche James Bond si tappa in casa

È tutto un pianto nel mondo del cinema. La produttrice Barbara Broccoli ha deciso di spostare l’attesissimo nuovo film di James Bond, No Time To Die, dalla data di uscita di aprile a novembre, nella speranza che il virus per quel periodo sia sotto controllo, Contrriamente alle aspettive sono in crisi anche Netflix e Amazon Prime, le piattaforme a pagamento per l'intrattenimento domestico. Curiosità, sono aumentati gli spettatori TV  nei paesi che sono stati colpiti dal coronavirus: la Corea del Sud ha visto un aumento del 17 per cento di pubblico e l'Italia secondo l’Auditel del 12 per cento in Lombardia, quale centro nazionale dell'epidemia. Un fenomeno che ci riguarda da vicino perché...

di Salvatore Trapani

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Berlino con il Coronavirus, cose da raccontarsi a veglia

Salvatore Trapani in questo suo reportage dalla capitale tedesca offre un’immagine inedita del comportamento di un popolo che è esattamente l’opposto di quello italiano di fronte a un evento tragico che li coinvolge entrambi. Ognuno poi la pensi come vuole anche sul perché la numero uno d'Europa, Frau Ursula von der Leyen, abbia dichiarato in italiano: «Siamo tutti italiani», lodando il modo con il quale abbiamo affrontato questa emergenza. Una cosa è certa i cancelli dei parchi di Berlino saranno gli ultimi a essere chiusi.

di Salvatore Trapani

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Il paziente ideale per l'industria farmaceutica è il malato cronico

Il vaccino contro il Coronavirus? Dipende, poiché contrariamente a quello che si potrebbe pensare, all’industria farmaceutica internazionale non interessa la salute. La sua vocazione è aumentare i propri smisurati guadagni, e a tal fine il “consumatore” ideale dei suoi prodotti è sempre malato, poiché se guarisce smette di acquistare, come pure se muore. E' un mercato che si stima giungerà ai mille miliardi di dollari nel 2020.

di Silvia Ribeiro

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Io che vivo in Cina tra terremoti, quarantena e Coronavirus

Il governo degli Stati Uniti sta sollecitando gli statunitensi in Cina a partire e sta istruendo gli statunitensi a non venire qui. E’ stato vietato l’ingresso di stranieri dalla Cina e i cittadini statunitensi sono messi in quarantena. Sebbene ci siano tante cose tristissime in corso, non voglio lasciare la Cina, perché non c’è nessun posto dove preferirei stare.", scrive Emily Jane O’Dell professore associato al Sichuan University-Pittsburgh Institute nella Repubblica Popolare Cinese. E ne spiega il perché.

di Emily Jane O’Dell 

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La Germania legalizza il suicidio assistito

La Corte costituzionale federale dichiara illegittimo l’art. 217 c.p. che vietava l’offerta programmata di assistenza alla dolce morte. La Corte di Karlsruhe: «Il diritto alla morte autodeterminata non si limita a situazioni esterne come malattie gravi o incurabili. Esiste in ogni fase dell’esistenza umana».

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Sotto costo a ogni costo

Su Amazon e sugli altri suoi affannati imitatori, sono state condotte inchieste per denunciare i ritmi di lavoro ai quali sono sottoposti gli addetti alla movimentazione delle merci. L’efficienza e la velocità nella consegna sono all’origine di molti infortuni, anche assai seri, che in alcuni casi portano alla perdita del posto di lavoro.

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C'era una volta il «secolo breve»

di  Silvio Pons
Volentieri pubblichiamo il saggio sui trent'anni della caduta del muro di Berlino del professor Silvio Pons docente di Storia dell'Europa Orientale all'Università di Roma «Tor Vergata» e direttore della Fondazione Istituto Gramsci. Pons parla di un "inquietante vuoto di cultura politica e storica". Invita a riconsiderare l'anno 1989 in una prospettiva diversa, come un evento che non presenta soltanto i significati del trionfo della democrazia liberale, ma anche significati opposti destinati a emergere nel tempo. E ne spiega con attente considerazioni il perché. Buona lettura.
 

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Ah, come fa male la demenza digitale!

In principio era la fiducia: la fiducia nel progresso, nella giustizia, nella democrazia, nella società liberale aperta, nel benessere garantito, nella crescita illimitata. «Col benessere venne la società huxleyana, del piacere, del divertimento, del consumismo, della droga popolare, dei diritti inflazionati, del rilassamento, in cui si assopirono la coscienza di classe, la vigilanza razionale, la partecipazione attiva, perché si evitava tutto ciò che non diverte e che responsabilizza, rendendo così superfluo il controllo dell’informazione».

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