Coronavirus, negli Stati Uniti è via libera agli inquinamenti

Le aziende statunitensi potranno inquinare aria, suolo e acqua senza timore, non subiranno alcuna sanzione. L’amministrazione Trump ha infatti sospeso l’applicazione delle leggi ambientali in occasione della pandemia di Covid-19. La controversa decisione è stata annunciata in un comunicato dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente statunitense (Epa), che ha spiegato che le industrie potrebbero avere difficoltà a rispettare alcune prescrizioni a causa del coronavirus, senza tuttavia precisare il termine di questa “misura straordinaria”.

pollution coloradoFactory and Pollution, Colorado, USA. Ph.Henk Reitsma

Grazie a questo provvedimento, invocato in particolar modo dall’industria petrolifera e del gas, gli inquinatori saranno in grado di evitare sanzioni in caso di violazione degli standard ambientali, se affermano che le violazioni erano in qualche modo legate alla pandemia.
Gina McCarthy, a capo dell’Epa durante l’amministrazione Obama e attualmente presidente del Consiglio di difesa delle risorse naturali (Nrdc), ha definito questa misura “una licenza per inquinare”.  

“L’amministrazione Trump sta approfittando di una crisi della salute pubblica senza precedenti per fare favori agli inquinatori che minacciano proprio la salute”, ha accusato McCarthy.

 
In circostanze normali, le aziende sono tenute a monitorare e segnalare quando rilasciano determinati livelli di inquinamento nell’aria o nell’acqua.
Le aziende che, a partire dal 13 marzo, non sono riuscite a monitorare, denunciare o soddisfare alcuni requisiti relativi al rilascio di inquinanti pericolosi non saranno multate né subiranno altre sanzioni civili.
Le raffinerie di petrolio, ad esempio, non saranno costrette a riferire l’entità delle loro emissioni cancerogene di benzene e, pertanto, non dovranno preoccuparsi di superare i limiti.
L’Epa ha rinunciato al suo ruolo di controllore, delegando al suo posto i singoli Stati.
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