La minaccia del cetriolo alla tasca del tedesco

Mentre l'inflazione nel paese è ai minimi termini il prezzo dei Gurken è aumentato del 130%. Ha raggiunto il livello record di un euro e 14 centesimi. L'anno scorso costava 49 centesimi. I tedeschi ne vanno matti: li usano di contorno ovunque.

 cetrioro

 

L'economia tedesca continua ad andare a gonfie vele, nonostante le Cassandre. Nei primi sei mesi di quest'anno le casse statali hanno incassato 48 miliardi in più del previsto. E senza aumentare le tasse, grazie all'aumento degli occupati e salari e stipendi che crescono. Come spenderli? C'è solo l'imbarazzo della scelta: aumentare le pensioni al minimo o rifare i ponti che anche in Germania denunciano l'usura del tempo? Ma i tedeschi si preoccupano per i Gurken (il Cucumis salivus per intenderci), i cetrioli, e i loro, come dubitarne?, sono i migliori del mondo. Mentre l'inflazione è ai minimi storici, il prezzo dell'amato «ist dramatisch in die Höhe geschossen», denunciano i giornali. Dramatisch non andrebbe tradotto con drammatico, ma vuol dire che i prezzi sono balzati verso l'alto in modo vertiginoso. Un Gurke ha raggiunto il livello record di un euro e 14 centesimi, al pezzo, appena l'anno scorso costava 49 centesimi. L'aumento è del 130%. Neanche nei mesi invernali di rado si superava l'euro per un cetriolo, ha dichiarato alla Dpa, l'Ansa tedesca, Michael Koch, specialista di mercato per i prodotti ortofrutticoli.

 

 

Quali le cause? L'estate troppo calda che ha «stressato» i Gurken anche se coltivati nelle serre, e il fatto che gli agricoltori hanno dovuto ripiantare le loro piante danneggiate dall'inverno rigido, e quelle più giovani hanno bisogno di tempo per garantire cetrioli a sufficienza. Non sono un esperto, e non ho una passione per i cetrioli, come i miei amici berlinesi, ma ricordo di aver letto che la raccolta quest'anno sarebbe stata molto buona, e che il caldo fa bene. Nella zona dello Spreewald, 490 ettari, intorno alla Sprea, nella regione a sud di Berlino, quella che produce i Gurken migliori, tremila lavoratori stagionali hanno raccolto 40 mila tonnellate, qualche migliaio più dell'anno precedente. Lo ricordo, perché essendo egocentrico, mi ero compiaciuto che la raccolta iniziasse il giorno del mio compleanno, il 20 giugno.

 

cover cucumber

I cetrioli dello Spreewald sono uno dei pochi prodotti tipici della scomparsa Ddr (Germania dell'Est, che fu a gestione comunista) sopravvissuti alla riunificazione. Al tempo del Muro i tedeschi dell'Est dovevano rinunciarci perché venivano esportati in cambio di valuta pregiata. Poche tonnellate venivano riservate al consumo della nomenklatura. Negli anni Trenta, ricordano gli storici, i cetrioli erano la fonte principale per garantire vitamine ai tedeschi. Frutta e verdura italiane o spagnole erano un lusso impagabile. I Gurken piacciono ai tedeschi, forse anche per orgoglio nazionale, freschi e in barattolo, e li mettono di contorno quasi ovunque. I ristoranti offrono zuppe al cetriolo, ma non sono arrivati alla pizza con i Gurken. Però, se volete, c'è un gelato al Gurke, che non ho provato, ma che dovrebbe essere amarognolo.

 

In un recente passato c'è stato un problema, ovviamente dramatisch, perché i cetrioli dello Spreewald erano cresciuti in misura fuori del normale, troppo grossi per essere conservati nei barattoli, già comprati a decine di migliaia dagli agricoltori. Un Gurke che si rispetti non dovrebbe superare i dieci centimetri. Conservarli fatti a pezzi? Impossibile, perché i consumatori ci tengono all'estetica del Gurke nazionale. Il cetriolo della Sprea è una denominazione protetta dalla Ue, che vieta anche di scrivere «Gurke alla maniera della Sprewaald».

 

Il cetriolo è stato anche il simbolo della rivolta contro la mania burocratica di Bruxelles. Qualcuno, forse, ricorda l'ordinanza numero 1677/88/Ewg, che prescriveva la curvatura massima: non più di un centimetro in rapporto a dieci centimetri di lunghezza. Misure obbligatorie in Europa dal 16 giugno 1988 al 2009. Una follia? Ma quando si decise dall'alto di abolire l'ordinanza, ci fu una ribellione da parte dei produttori. Il cetriolo curvo ma non troppo si trasporta meglio di un Gurke che soffra di eccessiva scoliosi, in altre parole in una cassetta ce ne stanno di più. Gli agricoltori della Spreewald continuano a rispettare l'ordinanza che Bruxelles ha cancellato, ma non spiegano perché lo vendano a caro prezzo come se fosse una specialità esotica.

Roberto Giardina

Roberto Giardina, dal 1986 in Germania, è corrispondente per il QN (Giorno-Resto del Carlino- La Nazione) e Italia Oggi. È presente su Berlin89 con la rubrica Pizza con crauti.  
Autore di diversi romanzi e saggi, tradotti in francese, spagnolo, tedesco. 

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