Pomodori o mattatoi? A Berlino si riscopre la vita da lager

Prima della caduta del Muro di Berlino gli immigrati  che oggi vengono trattati come bestie guadagnavano per 25 giorni di lavoro più gli straordinari qualcosa come  mille e 800 marchi, intorno ai 900 euri. In Italia per la raccolta dei pomodori più o meno il compenso era per lo stesso impegno di 1 milione e 700 mila lire. Da quando è caduto il Muro, come avviene in Italia per gli stagionali anche in Germania centinaia di migranti provenienti dall'Europa dell'Est disposti a lavorare a basso costo, vengono offerti da caporali senza grandi scrupoli  ai grandi mattatoi tedeschi che così possono invadere i mercati europei e mondiali con dei prodotti dal prezzo competitivo e Made in Germany. Di questo scempio se ne parla adesso (poco) perchè siccome il Covid-19 di questa forza lavoro ne sta facendo strage si è scatenata la protesta ufficiale delle ambasciate dei loro paesi d'origine nel timore che l'epidemia si estenda al loro rientro in patria.

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Una silenziosa preoccupazione da pandemia all'italiana

La pandemia in giro per il mondo/Il Coronavirus, visto da Berlino

Salvatore Trapani che conosce la capitale tedesca fin nelle pieghe come pochi altri rivela che,  "tutto quello che i berlinesi potevano fare nel loro tempo libero in città, ancora prima del Coronavirus, può ancora essere fatto in piena pandemia. Altro che quarantena all’italiana, con video di sindaci sbraitanti e le delazioni ai furbetti che glissano leggi e comandamenti o ramanzine da facebook.".

di Salvatore Trapani

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Quanti tedeschi sono contro i coronabond? Quasi tutti

SOSTIAMO DOVE GLI ALTRI TIRANO DRITTO

Vogliono “legare i debiti europei del Coronavirus alle nostre gambe”. Jörg Meuthen, lo dice a chiare lettere quello che pensa e che tanti politici tedeschi pensano, ma non lo dicono. Meuthen è uno dei leader storici di AfD, rappresenta l'anima piu' professorale e liberale di Alternativa per la Germania Alternative für Deutschland abbreviato in AfD il partito in travolgente ascesa, che alle ultime elezioni ha raccolto il 23 per cento dei voti.

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Lo spirito di patate degli olandesi su «Italian drama!»

La pandemia in giro per il mondo/Il Coronavirus, visto da Amsterdam

L'Olanda, conosciuta per la sua linea di eccessiva «anti-solidarietà» con i Paesi del Sud, in genere segue scodinzolando Berlino, insieme agli alleati austriaci e finlandesi. Pertanto nel corso dello scontro nell’ultimo summit Ue dei 27 capi di Stato e di governo, il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra, si è distinto più di ogni altro con il suo roboante "no" alla richiesta di Italia, Spagna, Francia e vari altri Paesi di introdurre i Coronabond come nuova forma di condivisione del debito. Vediamo se gli olandesi cambieranno idea (è questione di giorni) quando anche da loro il contagio da coronavirus raggiungerà il massimo.

di Maria Panattoni

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Il musicista che filmando treni e vagoni s’inventò Metropa

E’ Stefan Frankenberger artista viennese che con il suo universo di rotaie e locomotive in corsa progetta di ricongiungere le città europee con una rete ideale di super-metropolitane ad alta velocità, che ci connettono e riconnettono alle reciproche culture riducendo di molto le distanze mentali.

di Salvatore Trapani

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"Non eravamo nulla. Siamo diventate tutto", l'8 marzo parla tedesco

Il 26 agosto del 1910, sette anni prima dell’inizio della Rivoluzione Russa, la marxista tedesca Clara Zetkin propose al Secondo Congresso Internazionale delle Donne Socialiste a Copenhagen che ogni anno si tenesse una Giornata Internazionale della Donna. Scelsero l’8 marzo per commemorare la “Rivoluzione di Marzo” del 1848 in Europa, quando le monarchie furono costrette ad accettare nominalmente il suffragio universale.

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