Essere di Sinistra non vuol dire dimenticarsi dei poveri

Lo dichiara Sahra Wagenknecht vice presidente della Linke secondo la quale il suo partito ha perso il contatto con i problemi del paese reale e nel vano tentativo di trovare una linea politica fra le banalità ecologiste dei ceti medio-alti urbani, ha regalato metà del suo elettorato storico ad AfD.

Sahra WagenknechtFrau Wagenknecht, la Linke domenica scorsa in Sassonia e Brandeburgo ha perso una marea di voti. Perché?

 Wagenknecht: molti nostri ex-elettori evidentemente pensano che ci siamo allontanati dalla realtà quotidiana della loro vita, che non parliamo più la loro lingua. Ci considerano ormai come una parte dell'establishment verde e liberale. Chi nel complesso è soddisfatto può scegliere i Verdi, gli insoddisfatti cercano una voce diversa.

 Si è parlato molto degli interessi della Germania orientale. Sono ancora così diversi da quelli occidentali?

 Wagenknecht: i risultati non sono risultati specifici dell'est. AfD ha una percentuale di voti superiore alla media anche nelle regioni piu' in difficoltà dell'ovest. La differenza è che nell'est ci sono molte più  regioni di questo tipo, più persone che lavorano per un basso salario e che si sentono abbandonate dalla politica.

Qual è la ragione che ha spinto la Linke ad allontanarsi da loro?

 Wagenknecht: in parte perché la Linke ha cercato di imitare i Verdi. La protezione del clima è importante anche per i nostri elettori, ma non come un tema di life-style da ricchi, ma come un tema relativo al nostro modo di pensare l'economia. Se il governo federale  discute una tassa sulla CO2, ma contemporaneamente è uno dei difensori più strenui dell'accordo di libero scambio con il Mercosur, che spinge i proprietari terrieri brasiliani a bruciare la foresta pluviale e ad aumentare massicciamente le emissioni globali di CO2, anche a causa dell'aumento dei volumi di trasporto, questa non è una politica climatica responsabile, ma un'ipocrisia climatica. E se ci sono anche parti della Linke che sostengono questa tassa sulla CO2, una tassa che colpirebbe duramente i pendolari e la classe media fuori dalle grandi città, non dovremmo essere affatto sorpresi che poi siano anche in molti a prendere le distanze dal nostro partito.

Qual è stato il ruolo della Linke nel rafforzamento di AfD nell'est?

 Wagenknecht: la responsabilità principale ce l'hanno i partiti di governo i quali hanno causato un profondo divario sociale e regionale all'interno del nostro paese. Nell'est non vi è mai stata un'economia sociale di mercato come quella vissuta dalla Germania occidentale fino all'inizio del millennio.
La deindustrializzazione dell'Est si è orientata piuttosto al modello britannico: in brevissimo tempo centinaia di migliaia di posti di lavoro sono stati distrutti senza che nessuno si sia preoccupato della loro sostituzione.
Oggi nell'est un dipendente su tre lavora nel settore a basso salario. Nelle aree rurali ancora oggi ci sono meno medici o collegamenti con i bus e persino una maggiore emigrazione rispetto a regioni comparabili dell'ovest. 
Questi sviluppi non sono stati causati dalla Linke, ma è vero che per molti anni siamo stati la voce del malcontento. 
Con l'alienazione dai nostri elettori tradizionali, abbiamo reso facile il gioco ad AfD. In questo senso, siamo corresponsabili del loro successo.

Qual è la sua responsabilità come leader del gruppo parlamentare del Bundestag per il "disastro", secondo le parole usate dal copresidente Dietmar Bartsch per descrivere i risultati delle elezioni?  

Wagenknecht: poiché i pessimi risultati elettorali della Linke fanno parte di una tendenza nazionale, tutti coloro che ricoprono posizioni di comando ne sono corresponsabili. Mi sono battuta per un altro corso politico, ma non ci sono riuscita. Devo incolpare me stessa per questo fallimento.

La discussione sull'orientamento della Linke e sul livello di apertura della società tedesca all'immigrazione è stata sospesa con una specie di tregua armata tra la leadership del partito e il vertice del gruppo politico. Sono questioni che devono essere ancora chiarite?  

Wagenknecht: non si tratta solo del nostro atteggiamento nei confronti dell'immigrazione. 
La Linke essenzialmente deve chiarire per chi sta facendo politica: per la classe medio-alta istruita delle città o per coloro che devono lottare sempre più duramente per conquistare il loro piccolo pezzo di benessere?
Se vogliamo raggiungere le persone anche al di là dell'ambiente metropolitano alla moda, dobbiamo prendere sul serio la loro visione delle cose, invece di voler insegnare loro come parlare e come pensare.
Per la maggior parte delle persone, la patria è qualcosa di molto importante, danno valore ai legami sociali, alla coesione familiare e sociale.
Il tema della sicurezza riguarda la sicurezza sociale, ma anche la protezione dal crimine.
La crescente distanza da questo mondo si riflette anche nei nostri rapporti con gli elettori di AfD, che spesso e volentieri vengono generalmente etichettati come razzisti, anche se molti di loro prima votavano a sinistra. Se vogliamo tornare ad essere popolari, dobbiamo cambiare.

È possibile farlo con i due presidenti Kipping e Riexinger, oppure la Linke a livello federale ha bisogno di un ricambio ai vertici, oltre che di un riorientamento  strategico?  

Wagenknecht: c'è una tendenza pericolosa. 5,5 % alle elezioni europee, ora la Sassonia e il Brandeburgo.
Se lo relativizziamo e lo minimizziamo, invece di assumercene le responsabilità, a un certo punto potrebbe essere troppo tardi.

Ad ottobre vota la Turingia. Sarà un voto anche sull'unico primo ministro della Linke, Bodo Ramelow. Un dibattito all'interno del partito sarebbe una minaccia per la sua candidatura?  

Wagenknecht: la Turingia è uno degli stati federali in cui, contrariamente alla tendenza nazionale, abbiamo ancora molto supporto e consenso.
Bodo Ramelow è popolare, la gente sente che come Primo Ministro si è impegnato per i loro interessi.
Se il partito federale segnalasse: abbiamo capito e cambieremo, ciò potrebbe essere di aiuto in Turingia.

 Lo dice Sahra Wagenknecht vice presidente della Linke, secondo la quale il suo partito ha perso il contatto con i problemi del paese reale e nel vano tentativo di trovare una linea politica fra le banalità ecologiste dei ceti medio-alti urbani, ha regalato metà del suo elettorato storico ad AfD.

Fonte: Märkischen Allgemeinen Zeitung
https://www.sahra-wagenknecht.de/de/article/2885.wagenknecht-sieht-die-linke-am-scheideweg.html
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