È a Berlino l'aeroporto dei sospiri

I tedeschi non riescono nemmeno a costruire un aeroporto. Questa sarebbe la Germania efficiente, la locomotiva d'Europa? E poi gli avanza anche il tempo di ridere dell'Italia.

tegel66Aeroporti tra i più scassati d'Europa, oltre trenta milioni di pernottamenti all'anno di turisti da tutto il mondo. Peggio di così non potrebbe essere per chi sbarca a Berlino con l'amaro in bocca per via dei ritardi a volte anche di tre ore perché per atterrare c'è sempre una coda smisurata. Le piste sono al limite, i parcheggi per gli aeromobili insufficienti, i ritardi scontati.  

Eppure nella capitale tedesca esiste l'aeroporto di Brandeburgo nuovo di zecca costato 8,5 miliardi di dollari, mai aperto e nessuno lo può usare. Per la data dell’inaugurazione erano tutti pronti, televisioni e giornalisti compresi.  

Il momento, solenne, in cui sarebbe atterrato il primo aereo, era atteso con ansia. La Merkel avrebbe partecipato. La Lufthansa aveva già programmato un volo speciale. E poi, a 26 gioni dalla cerimonia, arriva lo stop: l’apertura sarebbe stata rimandata, almeno di un anno.

Una sorte ingloriosa, quella dell’aeroporto di Brandeburgo.  Iniziato nel 2006, quasi finito nel 2010, pronto nel 2012, viene bloccato da un problema (molto serio) nell’impianto anti-incendio. Che, a conti fatti, non funzionava. Nonostante il tentativo disperato del project manager di partire lo stesso assumendo un esercito di 800 addetti sottopagati il cui unico compito era verificare che non ci fossero incendi, l’apertura fu rinviata.

E poi rinviata ancora: da marzo 2013 si passa a ottobre 2013. E poi a gennaio 2014, a gennaio 2015, a febbraio 2016, alla prima metà del 2017, alla seconda metà del 2017, poi al 2018 e – adesso – a ottobre 2020. Ma non ci crede nessuno, e diventato nell'immaginario collettivo, l'areoporto dei sospiri.

Oltre all’impianto anti-incendio erano emersi, nel frattempo anche altri problemi: troppo pochi check-in, porte numerate in modo sbagliato, il soffitto traballante, il fatto che l’aeroporto stesso fosse stato pensato per essere un hub globale, ma senza che nessuna compagnia avesse lì il suo hub (l’unica era AirBerlin, che però è fallita e ha chiuso). A quel punto andavano cambiati anche gli schermi per i voli (in assenza di compagnie..) e, comunque, andava riparato il sistema anti-incendio, che tuttora non funziona.  

E così Berlino ha un problema con gli aeroporti che crea non pochi problemi ai viaggiatori, aumentati - come detto - in maniera esponenziale: quasi 10 milioni negli ultimi cinque anni, da 20,8 a 30,2 milioni. Rispetto al 2014 il numero dei pernottamenti è cresciuto del 5,4 per cento quello delle visite uniche del 4,2 per cento con 12,4 milioni di visitatori complessivi. Questo significa non solo che nella capitale tedesca affluiscono sempre più turisti, ma anche che molti si trattengono più a lungo che negli anni passati.  

Quello di Tegel, per esempio, è considerato da alcuni utenti peggiore della prigione vicina. Quello di Schönefeld non riesce a superare, nelle recensioni, quello di Aleppo (Siria). Al di là delle battute del web, è vero che questo aspetto della capitale tedesca è delicato. Anche perché, oltre a questi, non va dimenticato Tempelhof, chiuso nel 2008 (che insieme a Tegel erano parte di Berlino Ovest) e, a complicare il quadro l’aeroporto di Brandeburgo appunto, bloccato da oltre sette anni ormai.  

E poi gli avanza anche il tempo di ridere dell'Italia.

Laura Menti

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