Nella Svezia di Greta Thunberg tra i morti di Covid-19 e un monte di balle

La pandemia in giro per il mondo/Il Coronavirus, visto da Malmö

La Svezia ha sbagliato e a dirlo sono i dati, drammatici, delle vittime. Il record dei decessi da COVID-19 è a dir poco raccapricciante: 43 vittime per 100 mila abitanti. Le autorità svedesi hanno annunciato, nell’ultimo bollettino di mercoledì 3 giugno, la morte di altre 65 persone a causa del coronavirus, portando la cifra provvisoria delle vittime a 4.468. Il bilancio dei contagi si aggira intorno ai 38.500. La colpa dell’elevato tasso di mortalità prodotto dal COVID-19 è da attribuire alle leggerissime misure di restrizione (per la verità quasi nulle) adottate dal governo svedese.

di Laura Menti

E' tra i Paesi che hanno adottato politiche ‘sui generis’. Il governo ha favorito la responsabilità civica piuttosto che l’imposizione ed il rispetto di norme obbligatorie, come la chiusura delle scuole, negozi, bar e ristoranti o l’obbligo di rimanere in casa. Infatti negozi, ristoranti e scuole medie sono rimasti tutti aperti.

malmoIl profilo di Malmö.  Photo:/ © Andre Gierke

"È un mito che la vita vada avanti normalmente, qui in Svezia", ha detto venerdì scorso Ann Linde, ministro degli Esteri del paese, difendendo la strategia governativa anti-Covid-19. 
Giovani che prendono l'aperitivo, famiglie che si godono la primavera nei parchi, gente a passeggio nei centri storici.
Sembra che arrivino da Marte e non dalla Svezia le immagini dal Paese nordico, nei giorni in cui la maggior parte dei cittadini europei è blindata in casa per sfuggire al coronavirus.
 
La Svezia è stata criticata da più parti per non aver attuato misure di contenimento del coronavirus tanto rigide quanto quelle dei vicini o di altre nazioni europee. 
Il primo esempio di questa "stravaganza" svedese è la dichiarazione del suo epidemiologo di Stato, Anders Tegnell, in cui ha detto che era ridicolo chiudere i confini nazionali quando il Covid-19 si stava già diffondendo in Europa. Per gli italiani che hanno visto morire più di 20 mila loro concittadini a causa del virus, questo sarebbe considerato a dir poco insensibile.
 
Alcuni Stati potrebbero ragionevolmente chiedere garanzie alla Svezia. Soprattutto i suoi vicini nordici. Anche perchè gli analisti di Goldman Sachs, numeri e grafici alla mano, non hanno dubbi. In uno studio in cui analizzano il caso svedese, sottolineano come il governo del paese abbia dato molta enfasi al concetto di “autoresponsabilizzazione” dei cittadini. A ogni modo, nonostante misure di contenimento della pandemia meno forti, la Svezia, si legge nel report, “ha sperimentato un tasso di crescita più lento dei casi confermati di coronavirus e uno dei tassi di letalità più bassi di tutta Europa”.  (la densità della popolazione è circa la metà di quella italiana. ndr.) 

“Pensiamo – scrivono da Goldman Sachs – che la Svezia non possa essere presa come punto di riferimento da altri paesi per la risposta all’emergenza del Covid, perché la nostra analisi suggerisce che il minore tasso di infettati probabilmente riflette i minori test eseguiti sulla popolazione, mentre fattori legati alla demografia e alla sanità possono aiutare a spiegare i tassi di letalità”.  

Tuttavia, la capitale della Danimarca, Copenaghen, si trova a soli 50 minuti dalla terza città più grande della Svezia, Malmö.
I cittadini di entrambi i paesi si spostano avanti e indietro. Un'epidemia di virus a Copenhagen causata da un cittadino svedese o proveniente dalla Svezia diventerebbe una questione davvero complicata.
 
Infatti, al primo impatto, Malmö sembra offrire prove a sostegno dell'affermazione della ministra degli Esteri Linde. Eppure ci sono morti da Coronavirus anche nella  contea - Scania - della quale fa parte questa città situata nella parte più meridionale della Svezia, è la terza della nazione per dimensioni e numero di abitanti (316 mila 810). Malmö  si unisce a Copenaghen con il ponte sull'Öresund - 16 chilometri -  costituito da un'autostrada a quattro corsie e due binari ferroviari., dal quale si può ammirare il Turning Torso, il grattacielo più alto della Svezia con i suoi 190 metri d'altezza, progettato da Santiago Calatrava, divenuto famoso come costruttore di ponti importanti. 

Oggi che è sabato ci sono poche persone che camminano per le strade vicino alla piazza principale, Stortorget. I bar hanno cancellato gli eventi dal vivo, come i concerti, e  sulle vetrine si leggono i messaggi di ringraziamento ai cittadini per la loro collaborazione nel mantenere il distanziamento sociale.

Eppure a Lilla Torg - una piccola piazzetta con molto carattere, vicino a Stortorget - c'è il consueto brusio da fine settimana. Giovani e vecchi bevono sulle terrazze dei bar riscaldati dalle stufette, le famiglie passeggiano tranquille lungo i marciapiedi. L'accogliente caffè all'angolo, Folk & Rock, nelle sue sale interne registra il tutto esaurito.

Karolina Ingoldsson, una delle cameriere del caffè, ci  informa che, brusio a parte, ci sono comunque meno clienti a causa delle paure legate al Covid-19.  Tuttavia, "appena spunta il sole tutti ne approfittano per andare a bere qualcosa, sedendosi gli uni vicini agli altri. La gente non prende la cosa troppo sul serio", chiarisce Karolina.

Ma su questo non ha dubbi,  lo considera un sabato "di basso profilo" rispetto agli standard normali. Ricorda che a Stoccolma la situazione è peggiore rispetto a Malmö in quanto a decessi per Covid-19Robert Lind, che sorseggiando il suo caffè in una tazza da thè ci stava ascoltando interviene per dire che, "la vita non va avanti come eravamo abituati prima che si parlasse di pandemia".

mamo

Spiega:"La gente è più prudente, evita la folla, sta più a casa e mantiene le distanze". Precisa che nel suo condominio, un negozio di abbigliamento e un chirurgo plastico hanno chiuso per mancanza di clienti.

Infatti, dopo che ci siamo salutati, ho visto Robert precipitarsi a lavarsi le mani in una fontana pubblica poco distante dal caffè. Mano a mano che ci allontaniamo dal centro storico della città, incontro sempre meno gente. Più di un  bar, caffè hanno le saracinesche abbassate

Tuttavia al popolare Sky Bar quasi tutti i tavoli sono occupati da gruppi rumorosi e sorridenti. Chi beve birra si lascia andare sulla necessità di continuare a socializzare. Secondo i clienti di questo bar, l'isolamento ritarda semplicemente il contagio, non è un rimedio affidabile contro il Covid-19.

Il personale del bar mi racconta che la "giornata è lenta", di solito "c'è più gente ancora". In questi giorni di pandemia, spiegano, ci sono ispezioni settimanali delle autorità sanitarie pubbliche che controllano  se la  distanza di sicurezza di un metro e mezzo tra i tavoli., viene rispettata.

Tutti coloro che incontriamo a  Malmö ammettono che il Covid-19 ha sconvolto in qualche modo la loro vita, ma non abbastanza per impedire loro di passeggiare in libertà, o di farsi un drink in compagnia degli amici.

Insomma non c'è altro da aggiungere se non che il 25 aprile dell'anno 2020, nella contea di Scania della quale Malmö fa parte, i morti sono 713, e che in tutta  la Svezia i decessi da Covid-19 sono 2 mila 350 morti, un terzo dei quali nell'ultima settimana. Nonostante l' aumento, l'epidemiologo di Stato, Anders Tegnell, non si è spinto oltre: la strategia anti-coronavirus rimane invariata. Lo sostiene ministro svedese per gli Affari europei, Hans Dahlgren. quando afferma che sono state date alla gente delle indicazioni  "su come comportarsi durante questa crisi".
Sta nelle nostra cultura interrogarci sul cosa fare partendo però da una convinzione: "Dobbiamo farlo per noi stessi, per le nostre famiglie e per il nostro popolo'", Ha sempre funzionato.

malmoo54The Sky Bar at Clarion Malmö Live. Photo:/© Claes Pettersson 

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