All'ombra del muro Italia e mondo tedesco ridisegnano il futuro
L'intento è di mettere al centro della società globale la creatività, l’inventiva, una progettualità coraggiosa come antidoto alla stagnazione perseguendo l'obiettivo di un futuro possibile.
© Martino Pietropoli "L'abbraccio tra due mondi"
Il 6 giugno 1944, nella campagna laziale, un soldato della Wehrmacht appena scampato dall’inferno della battaglia di Nettuno, sceglieva il difficile cammino della diserzione.
Il fiume in fondo alla valle, le rocce frastagliate, le colline con gli alberi: nella mia carta la regione era indicata come ‘campagna diserta’. ‘Diserta’ pensai. Ha la stessa radice del deserto, dunque è il vero terreno per un disertore. (…) Battezzai le mie ciliegie chiamandole ciliegie diserte, ciliegie da disertore, ciliegie selvatiche nel deserto della mia libertà.
Cronista di questa diserzione è lo scrittore Alfred Andersch che con il romanzo Die Kirschen der Freiheit (1952, Le ciliegie della libertà, Mondadori 1958) inaugurava un rapporto nuovo con l’Italia all’indomani della comune catastrofe della guerra, invocando, come cofondatore del Gruppo 47, un nuovo ordine democratico europeo, un “socialismo umanistico”




