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Peste e Rabbia da Covid-19

«La fine di un mondo, la nascita di un mondo nuovo con nel bel mezzo una tempesta di citochine». Può essere il titolo giusto per una storia del Covid-19? Per l'ultima delle 14 pandemie che hanno infierito da 3000 anni a questa parte, per un complessivo di 600 milioni di vittime, secondo calcoli approssimativi?
Certamente che no, poiché la tempesta del Covid-19 ancora non è cessata, continua a fare morti e non se ne vede la fine. L’unica realtà prevedibile è che il mondo che verrà dopo la pandemia sarà profondamente legato a quello degli ultimi decenni, malauguratamente in peggio poichè la crisi sarà lunga, complessa e con enormi costi produttivi e sociali, per almeno quattro ragioni:

1 - il coronavirus ha accelerato catastroficamente una crisi latente nel sistema economico mondiale, ragion per cui  I conflitti politici saranno generalizzati come la lotta per le risorse, le disuguaglianze, la povertà;

2- perdura la grande battaglia geopolitica che vede opposti due blocchi, più o meno eterogenei, attorno a un potere in declino (USA) e a un potere emergente (Cina);  

3 - l’Unione Europea che per decenni ha costruito la propria cooperazione istituzionale nell’economia, nella politica e nella cultura, nel momento della massima emergenza non è riuscita a fare squadra per combattere la malattia infettiva. All'assenza di cooperazione coordinata si è aggiunto  un confronto lacerante sul ricorso al Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità che ha il compito di aiutare i paesi che si trovano in difficoltà economica. Su questa impietosa prova dei numeri si è scatenato un rancore misto a rabbia che rischia di frantumare l'Unione europea; 

4 - il Covid-19 è un virus che nei primi mesi del 2020 ha confinato a casa propria un abitante terrestre su sette, come per un riflesso ereditato dalle ore più buie della peste e del colera. La sensazione è di essere minacciati in un mondo in cui qualsiasi oggetto o individuo viene percepito come ostile, come causa di morte.. Pertanto ci si sente impotenti a causa del nostro stesso isolamento; storditi dagli  «specialisti» che con le loro presunte certezze vorrebbero rassicurarci; pervasi da un'atmosfera ansiogena, destinata a perdurare.

la cintura del Coronavirus

Proprio per i motivi finora elencati le decisioni che non sono state prese o che sono state prese in una cattiva direzione, possono pesare a livello globale, in modo decisivo sui presunti piani di ricostruzione produttiva, di sviluppo dello stato sociale e di difesa del potere contrattuale nel mondo del lavoro.

L'intento di questo dossier è di offrire ai nostri lettori un supplemento di informazione per meglio capire cosa ci attende e in che misura il concetto di umanità si è deteriorato.
Sostiamo dove gli altri tirano dritto”, è il criterio con il quale ci siamo accostati ai fatti.

Coronavirus visto da ...

Il clima ha fatto la sua parte al punto che alcuni scienziati ha ribattezzato questa piccola fascia la “cintura del coronavirus”.

In questa stretta fascia climatica il coronavirus si è diffuso con una certa virulenza, con le più gravi epidemie che hanno investito la Cina, l’Iran, l’Italia e la Corea del Sud.

la-cintura-del-coronavirus-la-fascia-in-cui-il-virus-sta-proliferando-3276951660x368-d7a21238 Peste e Rabbia da Covid-19

Ma la fascia si muove, il clima cambia seguendo le stagioni ed il virus può mutare rapidamente.

I virus, come intesi dalla scienza corrente, sono i più piccoli parassiti, di dimensioni comprese 0,02-0,3 μm, e  dipendono completamente dalle cellule ospiti (batteriche, vegetali o animali) per riprodursi, hanno un rivestimento esterno di proteine e a volte lipidi, un genoma ad RNA o DNA, ed un corredo enzimatico necessario per avviare i meccanismi di replicazione virale.

Coronavirus, come le grandi epidemie hanno cambiato il mondo

Certe storie cominciano tutte allo stesso modo:
Con uno scienziato solitario e un allarme.
Lì, nel laboratorio, lui o lei guarda dentro il microscopio.
Poi alza gli occhi, spesso se li strofina, e li rimette sul microscopio. Infine, quando le peggiori paure risultano confermate, lui o lei alza il telefono e dice ai suoi superiori: ho trovato una malattia come non ne avevo mai viste prima.

Come mai Cuba manda le Brigadas Médicas in aiuto agli altri gratuitamente.

Coronavirus, visto da l'Avana
Nemmeno in un periodo di conclamata pandemia l'America di Trump ha allentato l'embargo. Nonostante le difficoltà l' Avana continua a mandare i suoi medici cubani in mezzo mondo appestato dal Covid-19 tra cui l' Italia.  I medici che compongono la brigada provengono da una istituzione di eccellenza che forma medici provenienti da tutta l’America latina e dall’Africa. L'istituzione nata nel 1999, ha il chiaro obiettivo di formare una classe medica di alto livello nei paesi sottosviluppati ed in via di sviluppo, che sia anche in grado di rispondere alle sfide globali come le catastrofi ambientali e le pandemie.

Covid-19. Diventa un cappio al collo la localizzazione di Google

La tecnologia consente di monitorare gli individui per regolamentare meglio gli ordini di rimanere in casa. Tuttavia, questo apre nuove possibilità per i regimi autoritari. Gli israeliani che violano la quarantena sono ora soggetti fino a sette anni di prigione, e i dati di localizzazione potrebbero essere utilizzati contro gli individui. Il gruppo per le libertà civili senza scopo di lucro della Electronic Frontier Foundation ha espresso profonda preoccupazione per la notizia.

Insegnare con il Cororonavirus? Il segreto è reinvertarsi con il webinar

Fare lezione sotto quarantena obbliga a riportare l’e-learning da mito di progresso a realtà quotidiana,bisogna imparare a fare i conti con la distanza il che vuol dire, per qualche giorno, reinventarsi il mestiere di insegnante, o quantomeno ripensarlo. Sebbene si comunichi attraverso mail, messaggistica istantanea e piattaforme a scopo didattico alla fine c'è la consapevolezza di avere tra le mani la possibilità concreta di essere più vicini agli studenti, anche stando in luoghi lontani, anche senza vedersi.

Internet al tempo del coronavirus o il coronavirus al tempo di Internet?

Quale Internet ci fa impazzire per primo si chiede  Luca Manduca da Catania girovagando con la mente in una Milano stravolta dalla pandemia, dagli errori commessi nella gestione dell’emergenza e dalla solitudine. Confida Luca Manduca autore di questo articolo: nelle ultime settimane, mentre i singoli membri nelle coppie e nelle famiglie numerose non sanno più come ritagliare per sé un angolo di casa, i single affrontano un insolito e inedito stato psicologico: e mo’ che faccio? 

Coronavirus, nasce l'Internazionale dei medici

Il Covid-19 ha ribaltato gli orizzonti. Mai prima d'ora così tanti esperti in così tanti paesi si sono concentrati contemporaneamente su un singolo argomento e con tale urgenza. Più di duecento studi clinici sono stati avviati, riunendo ospedali e laboratori in tutto il mondo.

Sicchè  mentre i leader politici hanno bloccato i confini, gli scienziati hanno infranto i loro, creando una collaborazione globale come nessun altro nella Storia.

Visto da stampa e tv? Un'epidemia di errori

di Luca Manduca

Troppo presto? Non direi poiché si possono già tirare le somme su come viaggia il media mainstream, - televisione e carta stampata - per quanto riguarda l’informazione sulla prima pandemia del XXI secolo. In queste settimane di COVID-19, le notizie sono state poche o troppe, troppo commentate o affatto commentate? Perché se da una parte ci sono giornali e telegiornali che tentano l'approfondimento, manga che esaltano la serenità cavalcando lo spot pubblicitario, dall’altra parte c’è  la “cattiva stampa” che specula sulla paura della gente, alimenta il malcontento, aizza alla rissa, scatena l’odio. E' la più pericolosa. Non ci vuole il telescopio per individuare chi la sposa.

Nella guerra contro il Covid-19 è il Wireless che vince

L’epidemia è l'imprevisto trampolino che ci precipita nella dittatura digitale. Telelavoro, teleconsulenze mediche, ordinazione di prodotti di prima necessità, e poi cyber-scuola, cyber-consigli su « Come tenere occupati i vostri figli? », « Cosa mangiare? », « “Tutorial di isolamento” con l’astronauta Thomas Pesquet ». Quanto basta per trascorrere la vita sotto una campana di vetro in un ineludibile autoisolamento.

Al 62° parallelo c'è il tête-à-tête col Coronavirus

La risacca della malasanità scandinava sovraccarica di malati si è abbattuta anche su queste terre di quiete turbando la serenità dei pochi abitanti che ci vivono. "Siate gentili l'uno con l'altro, prendetevi cura l'uno dell'altro", è il leitmotiv presente in molti dei post sui social degli svedesi. Facile da scrivere difficile da realizzare quando i medici scarseggiano,e i letti in ospedale pure. 

Cancelliera e bicicletta, per i tedeschi contro il virus è la miglior ricetta

La Germania riapre, anche se con grande cautela, chiese, musei e parchi giochi. Sarà consentito di nuovo portare i bambini nei parchi giochi, anche se i Comuni dovranno garantire adeguate misure di sicurezza. Markus Soeder, primo ministro della Baviera e presidente della Conferenza dei governatori, ha definito la cancelliera Angela Merkel "la voce della ragione, sul piano internazionale". Articolo di Annette Krause-Thiel, berlinese, come vivono col Coronavirus gli abitanti della Capitale lontana  dalla Baviera e quindi dalla paura di essere contagiati dalla pandemia italiana.

I veneziani tra campi e campielli nella città svuotata

In una città divenuta una grande mangiatoia a qualsiasi ora del giorno, com’è in tutti i centri turistici, è calato il silenzio. Prima non c'era campo o campiello dove la storia di Venezia  risuona  che non rigurgitasse di plateatici, alcuni addossati a chiese maestose, come quella dei Frari, che meriterebbero di essere circondate dal silenzio e dal vuoto, perché solo così possono trasmettere il loro monito spirituale. Camminare nella città svuotata senza correre il rischio di scontrarsi con maree montanti di estranei svogliati, aiuta a capire che cosa sta accadendo al mondo.

Coronavirus, anche James Bond si tappa in casa

È tutto un pianto nel mondo del cinema. La produttrice Barbara Broccoli ha deciso di spostare l’attesissimo nuovo film di James Bond, No Time To Die, dalla data di uscita di aprile a novembre, nella speranza che il virus per quel periodo sia sotto controllo. Contrariamente alle aspettive sono in crisi anche Netflix e Amazon Prime, le piattaforme a pagamento per l'intrattenimento domestico. Curiosità, sono aumentati gli spettatori TV nei paesi che sono stati colpiti dal coronavirus: la Corea del Sud ha visto un aumento del 17% e l'Italia secondo l’Auditel del 12% in Lombardia, centro nazionale dell'epidemia. Un fenomeno che ci riguarda da vicino perché...

Pandemie. Adolph Zukor-Paramount con la Spagnola fece i soldi a palate

La storia merita di essere spolverata, perché sembra essa stessa la trama di un film. Allora, come oggi, le città imposero la chiusura dei cinema e di altri luoghi pubblici. Quando la pandemia passò, fu la conta delle vittime e dei superstiti anche per l’Industria. Pochi cinema furono in grado di riaprire e la lotta per la sopravvivenza ha connotati da faide. Al Presidente Trump, piace Netflix che si è già comprata l’iconico Paris Theatre di New York.

Quanti tedeschi sono contro i coronabond? Quasi tutti

Vogliono “legare i debiti europei del Coronavirus alle nostre gambe”. Jörg Meuthen, lo dice a chiare lettere quello che pensa e che tanti politici tedeschi pensano, ma non lo dicono. Meuthen è uno dei leader storici di AfD, rappresenta l'anima piu' professorale e liberale di Alternativa per la Germania Alternative für Deutschland abbreviato in AfD il partito in travolgente ascesa, che alle ultime elezioni ha raccolto il 23 per cento dei voti.

L'armonizzazione Europea ha percorsi difficili

Lo spirito di patate degli olandesi su «Italian drama!»

L'Olanda, conosciuta per la sua linea di eccessiva «anti-solidarietà» con i Paesi del Sud, in genere segue scodinzolando Berlino, insieme agli alleati austriaci e finlandesi. Pertanto nel corso dello scontro nell’ultimo summit Ue dei 27 capi di Stato e di governo, il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra, si è distinto più di ogni altro con il suo roboante "no" alla richiesta di Italia, Spagna, Francia e vari altri Paesi di introdurre i Coronabond come nuova forma di condivisione del debito.

Noi dipendenti dagli umori tedeschi, un brutto vivere

Giorni fa Thomas Fricke su Der Spiegel spiegava ai tedeschi perché è arrivato il momento di prendere sul serio gli italiani mettendo da parte i soliti stereotipi sull'inaffidabilità dei latini. "  L'Europa rischia un dramma, non perché gli italiani abbiano torto, ma perché probabilmente ad essere sbagliata è una parte importante della percezione tedesca sul momento di crisi che stiamo vivendo", aveva rincarato l'editorialista di Der Spiegel.  Dopodiché la sentenza dell'Alta Corte costituzionale tedesca dell'altro giorno che minaccia di squassare l'intera economia italiana. Così operando questi tedeschi ci stanno proprio uscendo dagli occhi. Prima di andare oltre meglio rileggersi l'articolo di Fricke ancora attuale.

Coronavirus, Putin ha mosso l'Esercito in soccorso dell'Italia

Dopo la Cina, il Vietnam e Cuba è arrivata la Russia con nove aerei da trasporto Ilyushin e 100 specialisti epidemiologi. C'è già chi ha lanciato l'allarme scrivendo che l'Italia è invasa dai comunisti; sono gli stessi che sorvolano sulla gente che in Lombardia muore anche perchè mancano i posti in ospedale.

E' una manovra di PR politica, una dimostrazione per l’Europa delle capacità del Cremlino e della sua invulnerabilità a una pandemia globale, o è davvero un gesto di buona volontà?

Risponde Alexander Sheffner,  professore emerito dell'Università di Stato di San Pietroburgo che annovera tra i suoi allievi il presidente Putin.

«Germania egoista, meschina e vigliacca», parola di Der Spiegel

Va giù duro il settimanale tedesco con la più grande tiratura in Germania, l'unica voce della stampa mainstream a schierarsi a favore degli eurobond perchè - sostiene il settimanale - non c'è altra forma per poter affrontare questa crisi. La Cancelliera doveva dichiararlo a chiare lettere invece ha tergiversato ricordando che gli italiani non sono mai stati in grado di gestire il proprio denaro e che qualsiasi concessione a loro e agli spagnoli  "ci suonerebbe come una sconfitta", scrive del Spiegel. Pertanto, la Cancelliera "non avrebbe mai dovuto spingersi cosi' lontano", conclude il settimanale

Achtung! Il Coronavirus ha un doppio effetto sulle donne

L’isolamento è una delle caratteristiche più comuni delle relazioni abusanti, ed è già dimostrato come la violenza domestica aumenti durante i periodi di vacanza dal lavoro. L’imposizione dell’isolamento per via della pandemia può dunque amplificare il rischio a cui queste persone sono esposte, trovandosi a dover condividere per tutto il giorno gli spazi familiari con il proprio maltrattante.

Noi dei paesi con le sanzioni condannati al Covid-19 e al colera

Ufficialmente impongono le sanzioni per costringere i governi delle nazioni riottose ad allinearsi alle volontà degli Stati Uniti. Nel reale le sanzioni colpiscono i ceti piu' deboli di quei paesi, li priva di infrastrutture essenziali alla sopravvivenza, all'assistenza sanitaria a quella alimentare. Nel tempo del Coronavirus li condanna alla morte.

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