Ora che l'intelligenza artificiale sta passando dal supporto alle operazioni militari a diventare un'arma in grado di scegliere e lanciare attacchi, i governi devono decidere, senza ulteriori indugi, se alle macchine debba mai essere consentito di prendere decisioni di vita o di morte.
Sono trascorsi 65 anni. La costruzione del Muro di Berlino ebbe inizio la notte del 13 agosto 1961. In brevissimo tempo fu eretto il confine tra Est e Ovest con una rete di filo spinato, alla quale seguì la costruzione di un muro di cemento. Nella capitale tedesca, dal 13 al 16 agosto, sono molte le iniziative che sono state organizzate.
Nell'agosto di ottantuno anni fa, proprio in questa settimana, un singolo aereo americano, sorvolando quasi inosservato una città giapponese, sganciò una bomba che distrusse l'intera città. Tre giorni dopo, un altro aereo americano distrusse una seconda città.Le bombe atomiche sganciate su Hiroshima il 6 agosto 1945 e su Nagasaki il 9 agosto 1945 uccisero sul colpo 100 mila persone. Entro la fine dell'anno, altre 100 mila morirono a causa di malattie da radiazioni, ustioni e altre lesioni provocate dalle esplosioni. Oltre il 90 per cento delle vittime erano civili.
Chi erano i maggiori interessati alla costruzione del Muro? I comunisti di Berlino Est o i difensori degli oppressi di Berlino Ovest? A porsi la domanda è stato William Blum un giornalista, scrittore storico statunitense, e tra i fondatori del Washington Free Press. Secondo la sua versione i comunisti erano contrari alla costruzione del muro perché ne avrebbe risentito la loro economia e quindi il benessere della popolazione. E' stato davvero così? L'unico fatto certo è che le sue domande sono rimaste finora in sospeso, Volentieri riproponiamo l'articolo di Blum apparso sulle nostre pagine per ricordare il 65° Anniversario - 13 agosto 1961 - della costruzione del Muro di Berlino.
L'avvertimento di Eisenhower secondo cui la politica statunitense sarebbe stata controllata da un'élite scientifico-tecnologica spiega perché Washington continui la guerra in Ucraina, considerandola un laboratorio unico nel suo genere per la sperimentazione su larga scala della guerra basata sull'intelligenza artificiale.
L'Odissea di Christopher Nolan è un'opera tetra e priva di gioia, lunga tre ore, che ha ben poco di interessante da dire. Il film di Nolan non ci trasporta mai veramente nel mondo antico. Ci offre un'immagine di quel mondo, la sterilizza e ce la rimanda con indosso la psicologia morale terapeutica della società moderna o su qualsiasi altra cosa.