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Il settimanale tedesco Zeit ha pubblicatoun lungo articolo che racconta – e interpreta – il declino politico, morale ed economico dell’Ungheria di Viktor Orbán, e come sia diventato un paese sempre più diviso e meno democratico. Il saggio è stato scritto da Beda Magyar,
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É il 26 giugno 1962, (il secondo del Muro) quando il presidente degli Stati Uniti tiene davanti al municipio di Schöneberg un discorso rimasto celebre. anche per il seguito della frittella. [nella foto di Stefan Moses da sinistra, il presidente Adenauer e il sindaco di Berlino Willy Brandt]
La seconda puntata delle Storie conosciute e poco conosciute del Muro
In Deutschland, wo Hausbesitzer nicht so zahlreich sind wie in Italien, ist der wirbelnde Mietanstieg ein großes Problem. In Berlin hat eine spontane Mieterbewegung ein Gesetzesvorhaben zur Enteignung der großen Immobilienkonzerne eingeleitet, wie in diesem Deutschlandfunk-Bericht beschrieben, der folgendermaßen beginnt:
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Ne sono successe di cose in Germania il nove novembre... Ecco alcuni eventi di assoluto rilievo storico che portano questa data. Quel giorno nel 1918 a Berlino, sulle ceneri del Secondo Reich travolto dalla disfatta nascono non una ma due repubbliche, necessariamente antagoniste. Vengono solennemente annunciate in altrettanti contesti di grande spessore storico.
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Chi erano i maggiori interessati alla costruzione del Muro? I comunisti di Berlino Est o i difensori degli oppressi di Berlino Ovest? A porsi la domanda è stato William Blum un giornalista, scrittore storico statunitense, e tra i fondatori del Washington Free Press. Secondo la sua versione icomunisti erano contrari alla costruzione del muro perché ne avrebbe risentito la loro economia e quindi il benessere della popolazione. E' stato davvero così? L'unico fatto certo è che le domande di Blum sono rimaste finora in sospeso,e con esse la versione dei fatti del giornalista scomparso nel dicembre dell'anno scorso. Ve la riproponiamo ora che s'avvicina il 30esimo anniversario
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Si può anche discutere se in Italia sia opportuno riaprire i bordelli, ma l'esperienza tedesca insegna che le grandi strutture frutto di investimenti milionari nate dopo la liberalizzazione del 2002 non possono essere considerate un modello a cui ispirarsi. Naturalmente quando c'era il Muro questo problema non c'era, almeno in queste dimensioni.
Da oltre un anno, in tutti i bordelli tedeschi si applica la legge per la protezione delle prostitute cle obbliga a registrarsi presso i comuni, e il sesso senza preservativo è proibito. Ma molte si sentono limitate dalla legge e per niente protette., perché la recente stretta voluta dal legislatore non ha inciso sulle criticità di un sistema in cui le ragazze spesso diventano carne da cannone nella macchina da profitti dell'industria del sesso Made in Germany.
Stoccarda in prima serata: fra i negozi di abbigliamento e di alimenti naturali, la macelleria e il bar, proprio dietro l'angolo c'è una piccola strada laterale, lì si trova la "Casa a tre colori", un bordello.