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La Vaccinolandia dei furbi e dei fessi

 In questo dossier non si mette in discussione l’utilità di vaccini efficaci e di attestata sicurezza, ma bensì quella dei sieri anti Covid-19 non sperimentati.

La strategia di contenimento della pandemia fin dall’inizio è stata individuata nello sviluppo e poi nella somministrazione globale di vaccini, presentando questa soluzione per lo più come l’unica via percorribile, per far “ripartire” l’economia e ritornare alla “normalità”. Restano tuttavia in sospeso la sicurezza e l’efficacia dei vaccini anti Covid-19, l'uso dei quali è stato autorizzato in emergenza, senza averne adeguatamente completato tutte le fasi di sperimentazione.

Meglio sarebbe stato rivolgere l’attenzione anche sui farmaci generici, per i quali nel corso della pandemia si è andata accumulando una significativa mole di letteratura, a supporto della loro efficacia nella cura della pandemia. I farmaci generici, molti dei quali sono inclusi nella lista degli essenziali della Oms, non sono soggetti ai diritti di proprietà intellettuale. Essi sono per lo più mondialmente disponibili e accessibili a basso costo, e la loro sicurezza è stata verificata dalle autorità sanitarie e comprovata da decenni di uso, e sovente da centinaia di milioni di utilizzatori.

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Illustration: Derek Abella


Il fatto è che, le grandi imprese farmaceutiche non hanno alcun interesse a investire sui dei farmaci ormai fuori dalla copertura brevettuale, i quali non possono garantire ritorni economici significativi. Pertanto la tendenza prevalente è di accantonarli, di svilirne la capacità curative, di distogliere ogni interesse di ricerca su come poterli impiegare al meglio contro questa pandemia.


L'intento di questo dossier è di offrire un supplemento di informazione su questa saga di vaccini non sperimentati, per meglio capire cosa ci attende, e in che misura il concetto di umanità si va deteriorando.

di Silvia Ribeiro

Rimangono ancora oscure le origini del virus

Con più di 92 milioni di persone contagiate e 2 milioni di morti per Covid nel mondo, ancora non si conosce con certezza l’origine del virus che sta provocando questo disastro globale. Pertanto i dubbi sulla efficienza dei vaccini sono più che leciti. C’è consenso scientifico sul fatto che il Sars-CoV-2 sia derivato da un virus dei pipistrelli, ma più di un anno dopo che è stato identificato non c’è una ricerca internazionale indipendente da interessi costituiti che possa darci informazioni certe sulla vera origine di questo virus.

di Leonardo Mazzei

Dietro al «Green Pass» a restrizioni variabili

L’Huffington Post ci informa sulla via italiana agli arresti domiciliari dei dissidenti. Per chi non aderisce alla nuova religione vaccinale l’arma finale si chiama “Green Pass”. Ma poiché bisogna sembrare equilibrati, lorsignori ci annunciano un «Green Pass a restrizioni variabili», con una «estensione che andrà di pari passo con i contagi».

Ragionevole no? Andando sul tecnico l’articolista ci spiega che il certificato verde verrà concesso solo dopo la seconda dose.

di Kit Knightly

Da prima del Coronavirus l'UE progetta la vaccinazione obbligatoria e totale per i suoi cittadini

La Commissione EU ha pubblicato a marzo 2019 la roadmap per la diffusione obbligatoria e universale dei vaccini; un piano completo comprendente le tecniche di  persuasione per vincere le “esitazioni” di parte della popolazione. Si Parla di “una carta  comune UE di  vaccinazione”,  e di  “instaurare a livello europeo un sistema  elettronico  di informazione sulle immunizzazione”,  ossia il tipo di certificato che promuove con tanto vigore Bill Gates.

di Silvia Ribeiro

Il paziente ideale per l'industria farmaceutica è il malato cronico

Il vaccino contro il Coronavirus? Dipende, poiché contrariamente a quello che si potrebbe pensare, all’industria farmaceutica internazionale non interessa la salute. La sua vocazione è aumentare i propri smisurati guadagni, e a tal fine il “consumatore” ideale dei suoi prodotti è sempre malato, poiché se guarisce smette di acquistare, come pure se muore. E' un mercato che si stima giungerà ai mille miliardi di dollari nel 2020.

di Paolo Molina

Il mercato del farmaco

Portare un farmaco sul mercato costa oltre 800 milioni di dollari; basti pensare che un principio chimico ritenuto interessante ha solo il 10  per cento di probabilità di essere registrato come farmaco.

Si sono inoltre prodotti medicinali biotecnologici, come l’interluchina e l’interferone; la stessa insulina, una volta estratta dagli animali, può ora essere ottenuta, a un grado di maggiore purezza, grazie agli organismi geneticamente modificati. Sono nate piccole industrie biotecnologiche, che si focalizzano su biologia molecolare, genetica e genomica, attirando l’attenzione delle aziende tradizionali.

di Berlin89

Coronavirus, dagli esperti italiani troppe informazioni spesso incoerenti

Lo studio, che arriva non a caso a stilare delle vere e proprie classifiche dei virologi e degli epidemiologi che vanno per la maggiore, ha uno scopo preciso: richiamarli un po’ tutti all’ordine affinché ognuno di loro si preoccupi non della verità quanto piuttosto degli “effetti che le sue parole potranno sortire“.

di Luca De Crescenzo

Il vaccino chi salverà? Chi più può

Il mondo ha festeggiato il nuovo anno all’insegna del vaccino, nella speranza di potersi mettere alle spalle quello appena trascorso, guarendo definitivamente dalla pandemia che l’ha colpito. Con il taglio delle scorte e i ritardi nelle consegne delle dosi di Pfizer e AstraZeneca, l’entusiasmo ha cominciato a lasciar spazio alla preoccupazione.

Il punto è che non basta un farmaco a fare la cura. Vale per l’individuo ma vale anche per la popolazione.

di AA.VV.

Il vaccino ai bambini e agli adolescenti? Una catastrofe morale

Sotto i venti anni la suscettibilità all’infezione da Covid-19 resta bassa (circa la metà rispetto a chi ha più di vent’anni), intanto le scuole confermano di non avere un ruolo rilevante nella trasmissione del virus, anche con le nuove varianti. Eppure il principio di usare una particolare cautela sulla somministrazione dei vaccini a bambini e ragazzi non sembra trovare spazio. Nello stesso tempo, come ricorda l’Oms, milioni di operatori sanitari nei paesi impoveriti restano senza vaccini.

di C. J. Hopkins

Minacciati da un miracoloso vaccino obbligatorio anti Coronavirus

CJ Hopkins è un drammaturgo, uno scrittore di romanzi e di satira politica.

Nasce americano e vive a Berlino dove il governo federale ha previsto di introdurre una “carta di immunità” al coronavirus come parte della sua “Legge sulla protezione dalle infezioni,” che darà alle autorità di polizia il potere arrestare chiunque sia “sospettato di essere contagioso”.

di Joseph A. Ladapo e Harvey A. Risch

Coaguli di sangue e piastrine basse. Fa parte del rischio

Il quotidiano Wall Street Journal ha pubblicato un articolo bomba sui vaccini Covid. La pericolosità di questi sieri è stata sottovalutata dalla comunità scientifica internazionale?
Un aspetto notevole della pandemia di Covid-19 è stato quanto spesso idee scientifiche impopolari, dalla teoria della fuga del virus dal laboratorio cinese all'efficacia delle mascherine, siano state inizialmente respinte, persino ridicolizzate, solo per riemergere più tardi nel pensiero tradizionale.

di Rolando Vitali

Perché nonostante tutto il "Green Pass" è inutile

Premetto che non penso sia una buona idea l' introduzione del "Green Pass": sarebbe sufficiente procedere speditamente ed efficacemente con le vaccinazioni, lasciando in pace gli eventuali renitenti non convincibili (tra il 5 e il 15 per cento), per permettere una copertura comunque adeguata.
C’è da dire, però, che le voci contrarie levatesi contro la proposta, quando non spiccano per senso del grottesco, contribuiscono il più delle volte a confondere ulteriormente una situazione già complicata di suo.

di Barbara Tampieri

Si cura chi i soldi li ha il resto si fotte. Italia capofila in Europa

Devastare la sanità pubblica dove i pazienti sono solo numeri e bestiame in favore di una medicina privata accogliente, accondiscendente, come era una volta quella pubblica.

E' la regola imposta dalla strategia globale come è spiegato in questa approfondita inchiesta che volentieri pubblichiamo, L'autrice Barbara Tampieri, psicologa,  dimostra sulla base dei dati raccolti come l'obbligatorietà dei vaccini  serva ad allargare il divario tra ricchi e poveri mettendo a grave rischio l'insieme dei rapporti sociali e con essi la sopravvivenza della democrazia

di Franco «Bifo» Berardi

Immaginare l’inimmaginabile e sperimentarlo

Quando il virus si diffuse rapidamente sul pianeta, lo scambiammo per un invisibile nemico comune e ci sentimmo per un breve momento affratellati. «Andrà tutto bene», scrivevano i ragazzini sui cartelli. Voleva dire: l’umanità associata non può che vincere la battaglia contro il male. Non è sempre andata così? In verità non è sempre andata così, anzi. Ma potevamo e volevamo crederlo, perché eravamo impegnati nell’ennesima battaglia contro la natura, che stava tentando di sterminarci. Tutta la storia umana è stata una successione di battaglie contro la natura: da quelle battaglie nacquero la tecnica, la medicina, la civiltà sociale.

scritto da Berlin89

Dovere di cronaca, Eric Clapton contro il "Green Pass"

Suscita più che sconcerto se una star internazionale come il chitarrista Clapton dichiara che, non si esibirà dove "viene richiesta la vaccinazione", e ne spiega il perché. Eric Clapton non rallenta le posizioni negazioniste rispetto al Covid ha dichiarato che non si esibirà in nessuna location che all'ingresso richieda agli spettatori di dimostrare di essere stati vaccinati contro il virus. Il chitarrista inglese ha dichiarato che non si esibirà in nessuna location che all'ingresso richieda agli spettatori di dimostrare di essere stati vaccinati contro il virus. “Alla seconda dose ho subito avvertito un malessere e reazioni che sono continuate per dieci giorni. Alla fine mi sono ripreso e mi è stato detto che per la seconda dose avrei dovuto aspettare dodici settimane”. Le reazioni sono state disastrose, con mani e piedi congelati, intorpiditi o brucianti, fuori uso per due settimane, ho anche temuto di non riuscire più a suonare per il resto della vita. Ma la propaganda ha sempre continuato a dire che il vaccino è sicuro per tutti”. 

di Fabio Vighi

L'emergenza sanitaria, ovvero: presi per il Covid

La domanda potenzialmente infinita di vaccini e intrugli genici vari offre ai cartelli farmaceutici la prospettiva di flussi di profitto pressoché illimitati, specie quando garantiti da programmi di vaccinazione di massa sovvenzionati da denaro pubblico (altro debito che ricadrà sulle nostre teste).

A un anno e mezzo dall’arrivo di Virus, qualcuno forse si sarà chiesto perché la classe dominante, per sua natura senza scrupoli, abbia messo nel congelatore la macchina del profitto a fronte di un patogeno che si accanisce quasi esclusivamente contro i soggetti improduttivi: quegli ultra-ottantenni che, tra l’altro, da tempo mettono a dura prova il sistema pensionistico.
Perché, improvvisamente, tutto questo zelo? Cui prodest?


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