Eni: Niente gioie. Soltanto dolori

Eni moltiplica i profitti grazie ai prezzi del gas e li reinveste nel fossile. Nell’ultimo trimestre 2021 la multinazionale degli idrocarburi ha visto crescere gli utili del 53% (pari a 3,8 miliardi di euro). Il balzo dei prezzi del gas ha fatto la differenza. Ma gli investimenti tecnici sono destinati in gran parte allo sviluppo di giacimenti. “Eni è intrappolata nel fossile e al governo va bene così” denuncia ReCommon.

Pin It

Continua a leggere

Il conflitto ucraino è una guerra di pezzenti

«Senza l’Ucraina, la Russia cessa di essere un impero eurasiatico e diverrà un impero sostanzialmente asiatico.»[…] Ma se Mosca riconquista il controllo dell’Ucraina, coi suoi 52 milioni di abitanti e grandi risorse naturali, oltreché l’accesso al Mar Nero, la Russia automaticamente riconquisterà le condizioni che ne fanno un potente stato imperiale esteso fra Asia ed Europa.».

Zbigniew Brzezinski, La grande scacchiera. Il mondo e la politica nell’èra della supremazia americana, 1997.

Pin It

Continua a leggere

Guerra Russia-Ucraina, perché l'invasione attira tanti mercenari

Da mille a duemila dollari al giorno è la paga più il bonus. Non male per i molti ai quali la vita importa poco o nulla. Da quando – marzo 2022 - è partito il reclutamento migliaia di "professionisti" hanno presentato domanda e sono stati assunti. Timori che le armi leggere nelle mani dei mercenari rappresentino un serio pericolo nel lungo periodo, poiché possono facilmente essere nascoste nel bagagliaio di un'auto e utilizzate per altre sanguinose imprese. Un rischio che l'amministrazione Biden ha deciso di correre.

Pin It

Continua a leggere

La guerra in Ucraina e i “nazisti bravi” del battaglione Azov

L’ampio consenso che i paramilitari ucraini di estrema destra stanno raccogliendo è l’ennesimo errore di lettura che porterà allo sdoganamento di forze reazionarie. In Italia ne sappiamo qualcosa. Per questo è utile ricordare chi sono veramente i “ragazzi” di Azov.

Pin It

Continua a leggere

Il Manifesto di Ventotene da 80 anni sogna un'Europa unita

Il Manifesto di Ventotene rappresenta l'allarme di una generazione che ha visto degenerare l'idea di nazione nel nazionalismo imperialista, ingigantito fino alla formazione degli Stati totalitari ed allo scatenarsi delle due guerre mondiali. Oggi con la guerra in Ucraina che gli europei vivono sulla propria pelle e che rivela la fragilità dell'Occidente è il momento di un'Europa davvero unita, come mai lo è stata prima. E per forza di cose il salto in avanti indispensabile passa ancora per Ventotene, perché chiede istituzioni, costituzione e visione, cioè quella medesima passione fondativa di allora, contro gli stessi rischi culturali di chiusura nazionalistica, per fortuna sotto forme ben diverse da quel passato.

Pin It

Continua a leggere

Sull'orlo della rivoluzione finanziaria globale

Nessun paese ha sfidato con successo l’egemonia del dollaro USA prima d’ora. Questa la posta in gioco dello scontro in atto tra Russia e Stati Uniti mediante il quale i due contendenti si stanno giocando con la guerra in Ucraina il tutto per tutto. 

Pin It

Continua a leggere

Agli occhi dei russi l'Eu è alla canna del gas

Visto da Mosca, la scelta è obbligata, senza il gas russo il vecchio mondo  rischia il default.  I due autori moscoviti dell'articolo che pubblichiamo non sollevano questa minaccia."Se decidete di sanzionarci definitivamente il prezzo del combustibile blu sarà sempre più alto", si limitano a scrivere sul tabloid  Moskovskij Komsomolez (un milione di copie); e concludono: "rifiutando il gas russo, gli europei non hanno comunque scelta, poichè dovranno passare al carbone e lo dovranno acquistare dalla Russia, la sola nazione  in grado di soddisfare la loro domanda”.

Pin It

Continua a leggere

Tocca a noi russi de-putinizzare la Russia

Lo sostiene Michail Pavlovič Šiškin che è considerato uno dei maggiori autori russi contemporanei. "Una nuova e vera democratica Russia non può nascere se non cambia la mentalità del popolo russo", scrive lo scrittore in questo saggio che volentieri pubblichiamo.

Pin It

Continua a leggere

© Berlin89 2018 - 2019 - 2020 - 2021 - 2022

Berlin89 magazine del Centro Studi Berlin89

Testata giornalistica registrata
al Tribunale civile di Venezia.
Autorizzazione n.8 in data 30/08/2018
Direttore Responsabile Vincenzo Maddaloni
Responsabile Trattamento Dati Paolo Molina

 

 

Accedi
x
x
x

Italia Sede

via privata Perugia, 10 - 20122 Milano (MI)
Tel:  +39 02 77 33 17 96
Fax: +39 02 76 39 85 89

Deutschland Repräsentanz

Federiciastraβe 12 - 14050 Berlin (Charlottenburg)
Tel:  +49 30 8 83 85 16
Fax: +49 30 89 09 54 31