Ciao Berlin

«Skandalös», giro di quattrini e di bustarelle alla tedesca

Entro il primo semestre di quest'anno, la spesa per i consulenti ingaggiati dai 14 ministeri sarà di oltre 178 milioni di euro, quasi mezzo milione al giorno, comprese le feste.

Sono tutti necessari?, si chiede la Süddeutsche Zeitung. Si spende sempre di più, senza spiegare perché sia necessario: nel 2014, i consiglieri costarono 63 milioni, l'anno dopo 105, nel 2016 si arrivò a 243 milioni, nel 2017 si spese poco in più, 248 milioni. Per l'anno scorso mancano ancora i dati definitivi. Quest'anno si teme che sarà battuto il record, una volta fatto il bilancio a fine dicembre.

angela merkel 1989E la cifra riguarda solo il governo federale, quanto spendono, o sprecano, i governi delle 16 regioni? La Germania a volte assomiglia all'Italia. L'onorario generoso per gli esperti nasconde spesso una bustarella? Mi dispiace ricorrere a una citazione di cui si abusa, la tentazione di ricordare Andreotti è irresistibile: a pensar male si compie peccato, ma spesso ci si azzecca. A Roma i consulenti assunti da comune per risolvere il problema del traffico erano veramente indispensabili? Erano degli esperti? E che cosa hanno combinato? E così via.

Il conto globale a Berlino non è completo: il Bundeskanzleramt, l'ufficio della cancelliera, e il ministero della difesa non hanno ancora voluto comunicare i loro dati. Ragioni di riservatezza e di sicurezza. Tra i più generosi, il ministero dei trasporti e quello degli interni. Non sembra con gran risultato: si è dovuto rinunciare a far pagare le autostrade, ma solo a stranieri, sprecando diverse centinaia di milioni. Tra i più giudiziosi, o avari, il ministero alla pubblica istruzione. Il controllo sulle spese per i collaboratori esterni è stato richiesto da Matthias Höhn, deputato della Linke, il partito dell'estrema sinistra che, evidentemente, la pensa come il democristiano Andreotti.

Il ministro degli interni ha stanziato 78,7 milioni, ma la sicurezza è in pericolo, e costa prevenire gli attentati. Per migliorare i trasporti si spenderanno 47,7 milioni. La scuola, al contrario, non avrebbe bisogno di consigli: fino a giugno ha speso appena 293 mila euro, una sciocchezza.

E la difesa? La ministra Ursula von der Leyen (nella foto di copertina), scelta per dirigere la Ue al posto di Jünker, era sommersa dalle critiche, per non aver controllato i suoi collaboratori. Da gennaio è in corso un'inchiesta parlamentare sulle spese militari. Si sospettano casi di corruzione, e un giro vertiginoso di mazzette. Il silenzio è giustificato? Sempre il giornale di Monaco in aprile aveva denunciato che centinaia di dati importanti sono stati cancellati dai computer del ministero. «Skandalös», ha commentato sdegnato Matthias Höhn, e non è necessario tradurre.

«Berater und Freund des Hauses», è il titolo di un altro articolo della Süddeutsche, «Consigliere e amico di casa». L'anno scorso i militari si ribellarono contro la scelta di un aereo da trasporto, l'Airbus A400M, decisa dal consigliere Timo Noetzel, un civile ma amico da anni del generale Erhard Bühler. Uno scandalo, e intervenne la Corte dei conti: Noetzel lavorava per la società di consulenza Accenture che in passato aveva incassato parcelle milionarie dal ministero della difesa. Bühler era il padrino dei cinque figli dell'amico Timo. Noetzel dovette giustificarsi innanzi alla commissione parlamentare. Un caso fra tanti.

Roberto Giardina

Roberto Giardina, dal 1986 in Germania, è corrispondente per il QN (Giorno-Resto del Carlino- La Nazione) e Italia Oggi. È presente su Berlin89 con la rubrica Pizza con crauti.  
Autore di diversi romanzi e saggi, tradotti in francese, spagnolo, tedesco. 

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