Italia-Germania. Cinquecento anni di amore e odio

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     Ecco perché due secoli prima del sacco Petrarca ha composto i suoi versi appassionati, contrapponendo alla patria dell'umanesimo sbocciata sulla nostalgia delle glorie antiche la barbarie germanica, la “tedesca rabbia”.Venturi4  sacco roma Sacco di Roma

Più tardi anche Niccolò Machiavelli si scaglierà contro l'uso e l'abuso delle milizie mercenarie. Non tanto per le ragioni ideali invocate dal poeta quanto per motivi di opportunità: “se uno tiene lo stato suo fondato sulle armi mercenarie non starà mai fermo né sicuro, perché sono disunite, ambiziose, senza disciplina, infedeli”.
Anche perché troppo spesso straniere, quindi senza legami con un paese che considerano terra di conquista e di rapina.
Non tutti provengono dalla Germania, ma sono tanti i tedeschi che attraversano lo schermo petrarchesco, le “mal vietate Alpi” evocate qualche secolo più tardi da Ugo Foscolo.
 
Si usa una significativa locuzione, furor teutonicus, per designare il sentimento di violenza che anima quei predatori senza scrupoli.
    Nella nuova percezione sfuma la cavalleresca immagine dei principi svevi che nel Duecento certamente perseguivano disegni di potere sulla penisola, ma lo facevano immedesimandosi nella cultura dell'Italia, adottandone la lingua e i costumi, piegandosi al fascino multiforme che la tradizione classica rendeva irresistibile.
 
Parallelamente, la riforma protestante induce chi vive oltre le Alpi e aderisce alla nuova dottrina a identificare gli italiani nel detestato papismo.
Dunque il deterioramento dell'immagine è reciproco e durerà a lungo, trasformandosi in una impropria generalizzazione, in un luogo comune che attraverserà i secoli. Giovanni dalle Bande Nere e Frundsberg, che nel 1527 non riuscirono a chiudere la partita impediti da quel malore e da quel colpo di cannone, avranno un postumo destino speculare, entrando a vele spiegate nel mito in Italia come in Germania.
Entrambi saranno ricordati da iscrizioni e monumenti e daranno il loro nome a enti, istituzioni, navi da guerra.
 
Al capo dei lanzichenecchi che voleva impiccare il papa sarà anche intitolata una divisione corazzata delle Waffen-SS.Venturi4 Panzer korps
Alfredo Venturi
É nato a Bologna, vive in Toscana. Laurea in Scienze politiche. Giornalista (il Resto del Carlino, La Stampa, Corriere della Sera) attivo in Italia e all'estero. Ha trascorso in Germania il decennio che comprende la riunificazione. Editorialista del settimanale Azione di Lugano. É autore di numerosi saggi di ricerca e divulgazione storica.
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