Italia-Germania. Cinquecento anni di amore e odio

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Il sacco di Roma (6 maggio 1527) compiuto dai Landsknechte  è l'evento che più compromette l'immagine dei popoli germanici agli occhi degli italiani. Il deterioramento dell'immagine è reciproco e durerà a lungo, trasformandosi in una impropria generalizzazione, in un luogo comune che attraverserà i secoli. 

alpi centrali 20“Ben provvide natura al nostro stato, / quando de l'Alpi schermo / pose fra noi e la tedesca rabbia.” 
     Così Francesco Petrarca in una celebre lirica in cui del resto denuncia come quello schermo si sia rivelato tutt'altro che invalicabile.
Un paio di secoli dopo la composizione di questi versi la riforma protestante, con la successiva contrapposizione fra i cristiani delle due sponde, contribuisce a rendere problematica la reciproca percezione di italiani e tedeschi. Ma il canto di Petrarca dimostra che l'immagine delle genti germaniche in Italia era stata offuscata fin nel Trecento dalla loro folta presenza nelle truppe mercenarie (“O diluvio raccolto / di che deserti strani / per inondar i nostri dolci campi!”) che imperversavano da un capo all'altro della penisola al servizio di ricchi potentati.

Lanzichenecchi

 
Alfredo Venturi
É nato a Bologna, vive in Toscana. Laurea in Scienze politiche. Giornalista (il Resto del Carlino, La Stampa, Corriere della Sera) attivo in Italia e all'estero. Ha trascorso in Germania il decennio che comprende la riunificazione. Collabora al settimanale Azione di Lugano. É autore di numerosi saggi di ricerca e divulgazione storica.
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