La "collusione russa" è un'aringa rossa mentre sorge il Quarto Reich

Se la democrazia liberale parla della "fine della storia", il fascismo con la sua ostilità verso la cultura e la civiltà segna la fine dell'umanesimo. Come disse il grande scrittore uruguaiano Eduardo Galeano: "La storia non dice mai addio". Dice "ci vediamo dopo".

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Con l'avvicinarsi delle elezioni di medio termine degli Stati Uniti del 2018, non vi sono ancora prove di "collusione" tra la campagna del presidente Donald J. Trump e il governo russo, dopo quasi due anni di inchiesta. Finora nelle indagini del Dipartimento di Giustizia, guidate dal Consigliere speciale Robert S. Mueller III, è stata scoperta solo una traccia di corruzione che coinvolge i membri di Trump. Nessuno dei loro errori si collega ai cittadini russi, anch'essi incriminati, inclusa l'attività illecita di pressioni esercitate dall'ex presidente della campagna Paul Manafort in Ucraina, che in realtà è andata contro gli interessi della Russia a nome dell'UE. Si può prevedere che saranno scoperti altri misfatti dai suoi compari, dato che la corruzione a Washington cresce sugli alberi, alcuni dei quali potrebbero addirittura implicare Trump stesso. Tuttavia, se ci fosse qualcosa di incriminante a livello di alto tradimento, Il Cremlino ha anche soddisfatto la necessità di un capro espiatorio attraverso l'Atlantico per il referendum Brexit del Regno Unito. Mueller ha esaminato le e-mail della società di consulenza britannica Cambridge Analytica, ma apparentemente solo per controllare se contengono prove di intrighi tra Trump e la Russia.

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All'ombra del muro Italia e mondo tedesco ridisegnano il futuro

L'intento è di mettere al centro della società globale la creatività, l’inventiva, una progettualità coraggiosa come antidoto alla stagnazione perseguendo l'obiettivo di un futuro possibile.

italia germania©  Martino Pietropoli "L'abbraccio tra due mondi"

Il 6 giugno 1944, nella campagna laziale, un soldato della Wehrmacht appena scampato dall’inferno della battaglia di Nettuno, sceglieva il difficile cammino della diserzione.

Il fiume in fondo alla valle, le rocce frastagliate, le colline con gli alberi: nella mia carta la regione era indicata come ‘campagna diserta’. ‘Diserta’ pensai. Ha la stessa radice del deserto, dunque è il vero terreno per un disertore. (…) Battezzai le mie ciliegie chiamandole ciliegie diserte, ciliegie da disertore, ciliegie selvatiche nel deserto della mia libertà.

Cronista di questa diserzione è lo scrittore Alfred Andersch che con il romanzo Die Kirschen der Freiheit (1952, Le ciliegie della libertà, Mondadori 1958) inaugurava un rapporto nuovo con l’Italia all’indomani della comune catastrofe della guerra, invocando, come cofondatore del Gruppo 47, un nuovo ordine democratico europeo, un “socialismo umanistico”

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L'Italia verso la tempesta perfetta e la Germania tace

L'economista Heiner Flassbek spiega perché sull'Italia si sta addensando una tempesta perfetta e perché il governo tedesco preferisce tenere un basso profilo e lasciare il lavoro sporco alle istituzioni europee. 

tempesta trumpIl disegno è opera di David Plunkert, “Blowhard,” The New Yorker, August 28, 2017. Art Director: François Mouly. Courtesy of the artist.

 Anche se i media  tedeschi "mainstream" da settimane commentano con la bava alla bocca, la politica è rimasta sorprendentemente silenziosa. Va pure ricordato che un'Europa in pezzi giova soprattutto all'America di Trump. 

Il fatto che l'ultimo socialista francese con un alto incarico politico, sia il anche il boia dell'Italia, è più che tragico. Ci mostra il modo in cui alla fine i socialdemocratici cadranno in rovina: per la paura che hanno del neoliberismo. 

 Pierre Moscovici, che nel suo ruolo di Commissario europeo per gli affari economici e finanziari potrebbe essere l'ultimo socialista francese a ricoprire un alto incarico politico, insieme al vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, ha scritto una lettera.

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Nel matrimonio gay c'è vera uguaglianza tra i coniugi. E' vero?

E'finita l’era del sesso debole e di quello forte, del completamento dell’uomo attraverso la donna e viceversa? Finita l’era dei ruoli distinti? Il dibattito continua lacerante e Berlino ne è lo scenario ideale.

Berlino, la capitale della Germania, ha una comunità LGBT attiva e con una lunga storia alle spalle.

tratta da filmIn città vi sono molti quartieri gay ed il più grande di loro Schöneberg, è anche il primo al mondo per ampiezza. Di conseguenza è il centro europeo di riferimento anche per quanto il dibattito sofferto sul riconoscimento dello Stato del matrimonio tra omosessuali, ossia il “diritto d’amare” al centro di un confronto lacerante. L'autore di questo articolo Claudio Antonelli è contro le "nozze gay" e ne spiega il perché non senza toni sarcastici e dimenticando per esempio le persecuzioni naziste delle quali furono vittime gli omosessuali.

Lo pubblichiamo per diritto di cronaca, ricordando che l'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione

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