Ricetta Trump, come trombare la gente che lavora

L'esempio è contagioso. In Europa se ne avvertono i primi segnali e l'Italia si sta applicando con zelo e passione. La ricetta: l'amministrazione Trump si è posta come obiettivo la distruzione dei diritti dei  lavoratori cominciando dalla Sanità. Dimezzati uffici e ospedali,  ridotti di molto i fondi a Medicare, l'ente governativo dedicato all'assistenza agli anziani con particolari problemi. Disabili costretti a lunghe code per poter sostenere i propri diritti. E via andare.

american workers

Il Labor Day  - 1 settembre -  è il giorno della festa dei lavoratori americani.

Ma anche in quella giornata Donald Trump non ha smesso di attaccarli. In effetti, la sua amministrazione è nel bel mezzo di uno sforzo invisibile e altrettanto nefasto che danneggia non soltanto i lavoratori, ma anche i nostri guadagni previdenziali e il nostro governo federale. Gli obiettivi a lungo termine di Trump e dei suoi alleati al Congresso, sono di distruggere il movimento operaio, distruggere il governo federale e porre fine alla sicurezza sociale.

Può sembrare iperbolico, ma non lo è. L'ultimo attacco furtivo di Trump non è solo anti-sindacale, ma alla fine renderà così difficile l'accesso alle prestazioni sanitarie che alcuni beneficiari (in particolare quelli che tentano di farsi riconoscere l' invalidità per poter godere della previdenza) non le ricevono affatto, benché abbiano versato i contributi per tutta la loro vita di lavoratori. Altri  se vogliono rivendicare i loro diritti, devono sottostare a iter complicati nei vari uffici designati che spesso o sono chiusi, o quando sono aperti hanno code chilometriche. 

Per i repubblicani, è tutto secondo i piani. Trump e i suoi alleati del Congresso stanno sfasciando il nostro governo così possono dire a destra e a sinistra che non funziona.

La guerra di Trump ai lavoratori è estremamente ben documentata . È forse confermato al meglio  dai suoi candidati al team  anti-lavoratori, primo fra tutti il facente funzione di segretario del Lavoro, un branco di lupi nel pollaio. Il primo candidato al  posto di Segretario era colpevole di decine di violazioni del diritto del lavoro tantè che fu costretto  a pagare milioni di dollari ai lavoratori che ha ingannato. Alla fine la sua candidatura è stata respinta perché anche molti repubblicani avevano deciso di non poter votare per un candidato eticamente compromesso.

Il secondo candidato anti-lavoratore di Trump è stato Alex Acosta. Ma è durato pochissimo. E' stato costretto a dimettersi - su pressione di Trump - a causa dell'accordo scioccamente indulgente che ha dato al pedofilo condannato e all'amico Trump Jeffrey Epstein. all'epoca in cui era procuratore della Florida. 

L' attuale segretario del lavoro ad interim è più anti-lavoratore dei primi due. Si chiama Eugene Scalia ed è il figlio del defunto giudice della Corte suprema Antonin Scalia, ampiamente considerato il giudice più reazionario in campo. Ha trascorso la carriera nel diritto societario combattendo a favore degli interessi delle imprese e contro a quelli dei lavoratori. I suoi clienti vanno da Walmart alle principali banche di Wall Street

Mentre lavorava per Walmart come uno dei principali partner dello studio legale, Scalia sosteneva che il gigante della vendita al dettaglio non avrebbe dovuto spendere più di tanto per l'assistenza sanitaria dei suoi dipendenti.

Anche la guerra di Trump al governo federale è ben documentata . La sua amministrazione sta sconvolgendo la vita dei dipendenti pubblici in carriera obbligando quelli che hanno sede a Washington di trasferirsi nel Midwest e viceversa. Naturalmente è accaduto poco prima dell'inizio dell'anno scolastico. A questi lavoratori non è stato praticamente concesso il tempo di decidere se trasferirsi o dimettersi. Questo sta producendo l'effetto desiderato: la maggior parte molla .

Le azioni dell'amministrazione Trump hanno lo scopo di ridurre il governo alle dimensioni in cui possono, secondo le parole dell'attivista repubblicano Grover Norquist, "affogarlo nella vasca da bagno".

L'ostilità di Trump nei confronti della sicurezza sociale e di Medicare è altrettanto chiara. Di recente ha lanciato una proposta per ridurre i finanziamenti della sanità . Giorni dopo, ha manifestato le sue intenzioni di tagliare Medicare che assiste i malati dopo i  65 anni,  come un  "divertente progetto di secondo mandato".

Il popolo americano non ha votato per questi tagli al welfare. 

In realtà, Trump ha promesso di proteggere la sicurezza sociale e Medicare. Questa era una strategia politica accorta, dato che gli elettori di tutte le fasce politiche apprezzano fortemente la nostra sicurezza sociale e si oppongono fortemente al taglio dei suoi modesti ma vitali benefici. Stimano fortemente anche il nostro Medicare. Ma come con la sua promessa di aumentare le tasse sui ricchi, di fornire assistenza sanitaria di qualità a tutti,  Trump ha fatto esattamente il contrario ora che è alla Casa Bianca.

Nonostante le loro affermazioni, l'ostilità dell'élite del GOP (Gop, Grand Old Party, è la definizione tradizionale del Partito repubblicano, accompagnata dall'immagine dell'elefante in contrapposizione all'asinello dei Democratici ndt) nei confronti della sicurezza sociale e del Medicare - in effetti, per tutto ciò che il governo fa per aiutarci a migliorare la nostra vita - non ha nulla a che fare con il debito o il deficitHa tutto a che fare con la classe dei benestanti che cerca di evitare di pagare la loro giusta quota per il bene comune.

Tuttavia, poiché la sicurezza sociale e Medicare sono così popolari, Trump e i suoi alleati del Congresso stanno conducendo una guerra invisibile, usando tattiche di guerriglia contro i nostri diritti acquisiti.

Una delle loro tattiche più nefaste è la sottoquotazione della Social Security Administration (SSA), l'agenzia incaricata di garantire che i lavoratori ricevano i benefici della previdenza sociale pagati con le trattenute sui salari,  in modo tempestivo e senza stress. 
La SSA ha subito quasi un decennio di tagli al bilancio da parte dei repubblicani. Questi tagli hanno comportato la chiusura di uffici, riduzioni del personale e un'attesa di anni per le certificazioni sulla disabilità.
 

Gli attacchi alla SSA non fanno solo male all'agenzia e ai suoi 60.000 lavoratori. Hanno fatto del male a tutti gli americani rendendo sempre più difficile riscuotere i benefici della previdenza sociale che guadagniamo con ogni busta paga. Ecco perché tutti noi dovremmo lottare per difenderlo.

Alla SSA e in tutto il governo federale, l'amministrazione Trump sta giocando a pallone. Ha emesso ordini esecutivi anti-lavoratore. Non è riuscito a negoziare in buona fede con coloro che rappresentano i lavoratori federali. E recentemente, l'amministrazione Trump ha lanciato un nuovo attacco. 

Ha cercato arbitrariamente e unilateralmente di imporre un nuovo contratto ai lavoratori della SSA. Tale contratto imposto avrebbe effettivamente distrutto la capacità del sindacato dei lavoratori di rappresentarli.

L'obiettivo dell'amministrazione Trump è rendere le condizioni alla SSA così intollerabili che i lavoratori Evan Vucci APdemoralizzati la lasceranno a plotoni, portando con sé le conoscenze istituzionali essenziali. Ciò ricadrà direttamente sulle spalle di centinaia di milioni di persone che chiamano SSA o visitano gli uffici  per poter poter usufruire di una assistenza che ci spetta di diritto.

I lavoratori federali stanno combattendo nei tribunali. I loro alleati democratici al Congresso stanno cercando di venire in loro aiuto, ma non controllano la Casa Bianca e il Senato. L'unico modo per proteggere i dipendenti pubblici che lavorano duramente presso la Social Security Administration, e quindi proteggere la nostra sicurezza sociale e Medicare, è quello di fermare Donald Trump, che resti il presidente di un solo mandato. Uno soltanto. 

 

NancyAltman 633x500Nancy J. Altman scrive per Economy for All , un progetto dell'Independent Media Institute. Da 40 anni lavora settori della previdenza sociale e delle pensioni private. È presidente delle opere di sicurezza sociale e presidente della coalizione di rafforzamento della sicurezza sociale. Il suo ultimo libro è The Truth About Social Security . È anche autrice di The Battle for Social Security e coautrice di Social Security Works!

 

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