Si riscopre il fascino discreto della DDR comunista

Trent'anni dopo la caduta del "Muro" nei cinema giungono molti film su quella che fu la vita al di là del “Mauer”. Lungometraggi diversi da quei pochi degli anni scorsi come “Good bye Lenin”, nel 2003, era una commedia grottesca sulla Ostalgie, la nostalgia dell´est.

Nel 2019 si celebrerà il trentesimo anniversario della caduta del “muro” (nove novembre 1989), eppure si continua a discutere sulla riunificazione, riuscita o meno.check point charlie 2 cover© courtesy of Graziano Arici

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Europa. Gentilezza, crudeltà e codardia

Accuse pesanti del russo Dmitri Orlov, l'autore di questo articolo che rimprovera all'Europa di, "rifiutarsi di guardare in faccia la realtà, nascondendosi dietro un logoro ed ipocrita velo di “gentilezza”. E ne spiega il perché.

In tutto il mondo, sono in pochi a capirci qualcosa della reazione europea alla crisi dei rifugiati. Da parte degli Europei c’è la spregevole paura di apparire… intolleranti.

Madia Catania Novembre 2015Catania, Novembre 2015. © Daniel Castro Garcia, courtesy of John Radcliffe Studio

Da parte dei migranti vediamo accanite dimostrazioni di barbarie, fanatismo e violenza, da parte degli Europei c’è la spregevole paura di apparire… intolleranti. In un contesto ormai fuori controllo, dove ci si aspetterebbe che la gente si organizzasse, protestasse, facesse blocchi stradali e votasse in massa per i partiti nazionalisti, dobbiamo invece assistere al ridicolo spettacolo di docili ed effeminati Europei che, in abbigliamento unisex, scrivono col gesso sui marciapiedi “No al terrorismo!

La maggior parte delle persone, in tutto il mondo, vede in questo un’ostentata dimostrazione di nullità antropologica. “E’ morta l’Europa?”, si chiedono ad alta voce.

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E' cambiato lo stile, ma la Russia rimane la Russia

Di cambiato c'è soltanto lo stile. Un esempio? Le tv, tutte, incluse quelle del “regime” copiano modi, forme, trucchi, scempiaggini di quelle che vedono gli italiani e gli americani. Un po’ meno sboccate e volgari, ma la sostanza è questa.

 Viaggio in metropolitana, a Roma come a Mosca. 

Mosca metro

Ma i percorsi sono spesso gli stessi, e non vedi le novità. Questa volta ho scoperto, andando all’università Lomonossov, appunto in metro, che c’è una nuova linea: dieci stazioni, che diventeranno circa 20 per formare una specie di nuovo anello circolare, molto più largo del precedente. Si chiama Petrovskij Park, provvisoriamente.

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